L’AQUILA – “La conferenza stampa sul tema della sicurezza nelle scuole, indetta dai consiglieri comunali Giustino Masciocco (Articolo 1), Angelo Mancini (L’Aquila Sicurezza e Lavoro) e Antonio Nardantonio (Partito democratico) rappresenta uno spettacolo tragicomico, recitato da attori dal valore discutibile, che solo ora si pongono il problema”.
Lo scrive in una nota il capogruppo Consiliare di Forza Italia al Comune dell’Aquila, Roberto Silveri, in risposta all’incontro con la stampa, che si è tenuta questa mattina, durante la quale i consiglieri di minoranza hanno puntato il dito contro Comune e Provincia, dopo la chiusura, avvenuta la scorsa settimana, della scuola primaria di Preturo e della scuola dell’infanzia di Arischia (L’Aquila), su ordinanza del sindaco Pierluigi Biondi, dopo l’esito negativo delle verifiche di vulnerabilità sismica.
“Dopo otto anni, finalmente, veniamo a sapere che gli esponenti della passata amministrazione si pongono il problema delle scuole, tramite una conferenza stampa – scrive Silveri – Bene, molto bene, verrebbe da dire. Almeno possiamo dividere anche con loro l’enorme carico di lavoro che noi stessi, per primi, abbiamo scelto di affrontare, anziché far finta di nulla. Eppure leggendo le loro dichiarazioni usciamo dal dramma ed entriamo nel tragicomico”.
Masciocco e Mancini hanno accusato la nuova amministrazione di aver sottovalutato il problema, “eppure è la stessa che si è preoccupata di portare a compimento le verifiche di vulnerabilità sismica – prosegue il capogruppo di Forza Italia – Il collega Nardantonio, amministratore al sesto anno di attività, che fino a ieri (insieme ai due già citati) non si è posto il problema sicurezza delle scuole, compresa quella di cui oggi parla, propone il trasferimento di una scuola in uno stabile limitrofo, di proprietà di un altro ente, senza accertarsi della certificazione di vulnerabilità sismica dello stesso”.
Alla conferenza era presente anche un’insegnante della scuola di Preturo, Francesca Stecca, che si è lamentata per la nuova sistemazione, sollevando il problema del “forte disagio per questa dislocazione per alunni e genitori” e “dell’aria insalubre all’interno del Modulo ad uso scolastico provvisoro” (Musp), in cui sono stati accolti.
“Tocchiamo il cielo, leggendo i disagi esposti da un’insegnante della scuola di Preturo che si lamenta dell’igiene, dimenticandosi del fatto che, qualche giorno prima, una intera scuola è stata trasferita, in meno di 24 ore, in un’altra sede limitrofa, sicura e con un servizio scuolabus coordinato – aggiunge Silveri – È bene ricordare alla stessa insegnate che il trasferimento della scuola di Preturo è finalizzato a garantire la sicurezza degli alunni e dei docenti come lei”.
“Al netto dello spettacolo tragicomico odierno recitato da attori dal valore discutibile, le soluzioni al problema ‘scuole sicure’ restano sempre e solo queste: l’adeguamento sismico degli stabili o la ricostruzione di nuovi stabili, soluzioni realizzabili solo con i fondi Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) – conclude – ai quali potremo attingere solo con le verifiche di vulnerablità sismica messe in atto”.






