L’AQUILA – Recupero in tempi rapidi delle scuole in muratura, carenza di personale ausiliario nei Musp (Moduli uso scolastico provvisorio) e necessità di un sostegno per il crescente numero di alunni stranieri.

Sono queste le principali problematiche emerse stamattina nell’incontro svoltosi a Palazzo Silone, sede della Giunta regionale, tra il commissario alla Ricostruzione, Gianni Chiodi, la direttrice dell’Ufficio Scolastico regionale, Giovanna Boda, e i presidi aquilani. Presente all’incontro anche il responsabile della segreteria del commissario delegato per la ricostruzione, Antonio Morgante.

L’incontro, nato formalmente per discutere sugli interventi in materia di edilizia scolastica e del programma “Scuole d’Abruzzo”, è stata l’occasione per fare il punto della situazione sulle problematiche che le scuole aquilane si trovano ad affrontare in questo terzo anno scolastico dopo il terremoto del 2009.

Il dirigente scolastico dell’Itis, Gianna Colagrande, ha portato all’attenzione di Chiodi e della Boda innanzitutto l’esigenza di lasciare le strutture nate per fronteggiare l’emergenza, i cosiddetti Musp, e “tornare nelle scuole vere”.

“C’è poi bisogno di più personale ausiliario”, ha aggiunto la preside, che ha sottolineato il fatto che nelle strutture provvisorie ci sono tantissime uscite di sicurezza, talvolta una ogni aula, e per garantire la massima sorveglianza non bastano i pochi bidelli che si hanno.

“A Calascio c’è un solo collaboratore ausiliario – ha aggiunto Nicola Menna, sindaco di Poggio Picenze e dirigente scolastico – se per motivi si salute dovesse un giorno assentarsi, non c’èm nessuno che aprirebbe la scuola”.

Il preside del liceo “Cotugno”, Angelo Mancini, ha parlato dell’importanza di riaprire un complesso scolastico vicino al centro storico, per le famiglie che rientreranno nelle loro abitazioni. “Pensavamo a viale Duca degli Abruzzi – ha spiegato – dove c’è l’ex Itas, l’ex Carducci e la scuola elementare. In questo momento bisogna pensare non solo alle esigenze immediate ma anche programmare il futuro per le scuole, che devono essere ricostruite in maniera assolutamente sicura”.

La preside della scuola “De Amicis” Anna Maria Tatone ha rivolto un appello alla dottoressa Boda affinché si pensi a sostenere le scuole che si trovano ad affrontare un crescente numero di alunni stranieri “per riuscire a fare degli stranieri una risorsa importante per la città”.

Raffaele Santini, dirigente scolastico della scuola “Rodari” ha dichiarato: “Ben venga questo incontro, ma è auspicabile l’istituzione di un tavolo permanente tra Istituzioni e con una nostra rappresentanza”.

Il commissario Chiodi si è detto certo che “da questo incontro usciranno proposte che sono sicuro di poter sostenere e appoggiare”. (e.m.)