“Sulla delicata vicenda della scuola di Paganica, cantiere fermo da mesi, il Sindaco ha scelto di non metterci la faccia in commissione. Lontani i tempi delle vanterie sul ruolo di commissario straordinario per l’edilizia scolastica, ha preferito non presentarsi davanti alla commissione consiliare per riferire sullo stato della ricostruzione scolastica. Un’assenza grave, che denota codardia politica e segna una brutta pagina istituzionale per la mancanza di rispetto verso i consiglieri e la città”.

Così i consiglieri di opposizione al comune dell’Aquila, commissari della V commissione, Paolo Romano, Stefano Palumbo Lorenzo Rotellini, Elia Serpetti, Simona Giannangeli e Alessandro Tomassoni, sul caso sollevato da questa testata sullo stop alla realizzazione della nuovo polo scolastico di Paganica, a seguito della decisione della stazione appaltante, il Comune dell’Aquila, di risolvere in danno il contratto di appalto da 4,6 milioni di euro di fondi Pnrr, assegnati, dopo una regolare procedura di gara, alla H Edilizia Generale S.r.l., che ora ha presentato ricorso, annunciando una consistente richiesta di un maxi risarcimento, secondo quanto si è appreso ben oltre i 3 milioni di euro, e puntando il dito in particolare sui “surreali addebiti” mossi al proprio operato dal Comune e, più in generale, denunciando un clima di “malafede”, “prevenuto” sin dall’inizio del cantiere, da parte di chi era stato deputato al controllo a nome della Committenza.

“È facile presentare un’immagine patinata della realtà attraverso i social e gli annunci pubblicitari; molto più difficile è svolgere con serietà e responsabilità il ruolo di amministratore di una città importante come la nostra, soprattutto su questioni così delicate come l’edilizia scolastica. I nostri timori, espressi da tempo, trovano oggi purtroppo ulteriori conferme. Il rispetto delle scadenze dettate dal PNRR — in particolare quella di giugno 2026 — appare sempre più a rischio. Le stesse parole dell’architetto Evangelisti, ascoltato in audizione, hanno confermato che per rispettare i tempi servirà quasi un miracolo”.

Rimangono poi “numerosi dubbi” in merito alla gestione dell’appalto: “dal lungo tempo lasciato trascorrere con il cantiere fermo senza che ci siano stati interventi risolutivi, alla mancata vigilanza pur trattandosi di un cantiere di edilizia scolastica, alla gestione degli errori strutturali riscontrati sui pilastri, che forse si sarebbero potuti correggere a spese della stessa ditta esecutrice, evitando ulteriori affidamenti e complicazioni procedurali. Su tutto aleggia infine il concreto rischio di un contenzioso che potrebbe ulteriormente gravare sul Comune, esponendo la comunità a nuove lungaggini e a ulteriori criticità, con inevitabili ripercussioni sui tempi di consegna e sui costi”, prosegue la nota.

“Come opposizione, dopo l’accesso agli atti e il confronto avvenuto nella quinta commissione questa mattina, abbiamo deciso di predisporre e consegnare un dossier alla Procura della Repubblica, affinché venga fatta piena luce su tutta la vicenda. Un atto doveroso nei confronti dei cittadini e, in particolare, della comunità di Paganica — la frazione più popolosa della città — che da anni attende risposte concrete e definitive sull’edilizia scolastica. Non ci fermeremo finché sul tema della ricostruzione delle scuole non sarà fatta chiarezza. I cittadini meritano trasparenza, responsabilità e rispetto.