L’AQUILA – Chiedere di nuovo la deroga per la Regione Abruzzo; attivare la possibilità di ottenere un’ulteriore deroga all’utilizzo di risorse già stanziate nel decreto sul terremoto relative alle esigenze lavorative del personale precario della scuola e verificare le modalità affinché i precari possano essere coinvolti nei progetti finanziati dai fondi europei.

Lo prevede l’ordine del giorno sui precari della scuola in Abruzzo, votato a maggioranza dal Consiglio regionale straordinario di oggi.

In Abruzzo, secondo i Cobas scuola, sono oltre 1.500 i posti a rischio, tra docenti e personale Ata.

Durante il dibattito la maggioranza di centrodestra ha sottolineato che l’azione di risanamento impedisce di reperire fondi, quindi si cercheranno risorse altrove per contrastare l’emergenza.

Il centrosinistra ha chiesto con forza il reperimento di risorse da individuare in settori non vitali.

“È un intervento molto debole molto debole, caratterizzato da genericità assolute e nessuna certezza”, spiega Ettre D’Incecco, rappresentante Cobas presente in aula insieme a un gruppo di precari, il quale ha annunciato la conferma dello sciopero generale e della manifestazione di protesta per il 15 ottobre prossimi all’Aquila.

Il 6 ottobre, ancora all’Aquila, è in programma un convegno nazionale alla presenza del portavoce nazionale Cobas scuola Piero Bernocchi.

L’assessore regionale all’istruzione, Paolo Gatti, ha sottolineato che l’Abruzzo sta risanando il bilancio “e quindi dire che si trovano 5, 10, 20 milioni non è serio nei confronti dei precari, dobbiamo dire cose vere senza illudere nessuno, dobbiamo continuare la pressioni sul governo e parlamento per le deroghe e utilizzare i progetti comunitari per offrire qualche chance”.