L’AQUILA – “Risolveremo anche questa situazione come altre cose, perché molte strutture sono in crisi: questo soprattutto perché in Abruzzo tutto quello che è stato costruito nel passato è stato spesso preda di appetiti clientelari”.
Questa la sibillina dichiarazione rilasciata ad AbruzzoWeb dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, sul possibile rischio di chiusura della sede aquilana del Centro sperimentale di cinematografia, sorta dopo il terremoto del 2009 dalle ceneri dell’Accademia dell’immagine.
Nei giorni scorsi è stata diffusa una lettera dal direttore dell’istituzione culturale, Marcello Foti, che annunciava la chiusura dal 1° novembre qualora non fossero arrivati i 300 mila euro di finanziamento regionale attesi da tempo.
Una mossa disperata portata alla luce dall’assessore comunale dell’Aquila alla Cultura Stefania Pezzopane, che ha lanciato l’allarme generale sui tagli alla cultura, compresi quelli per il Teatro stabile.
Interpellato da AbruzzoWeb, l’assessore regionale al ramo Luigi De Fanis ha dato appuntamento entro metà novembre, “Foti stia tranquillo, i soldi ci sono e arriveranno”, e ha fatto riferimento al ruolo di Chiodi nella vicenda, centrale.
Ora il governatore promette una soluzione di questo passaggio. Interessante l’allusione agli “appetiti clientelari”, forse in riferimento alla difficilie situazione economica in cui versava l’Accademia prima della svolta? (alb.or.)





