ROMA – “Non c’è gran differenza tra il ritorno dei ragazzi in presenza il 7 o l’11; a me lascia stupito la visione strabica tra governo e autorità regionali. Noi non siamo per il rinvio, riteniamo che la scuola in presenza sia un valore assoluto ma se il tornare a scuola comporta rischi significativi è evidente che si deve stare in dad. Se così non è, come sembra, si deve tornare in presenza il prima possibile: o ci sono dati che non conosciamo o deve finire questo che sembra un braccio di ferro motivato da altre ragioni”.

Lo ha detto il presidente di Anp, Antonello Giannelli a L’aria che tira su La7.

“Nelle scuole c’è una ragionevole sicurezza. All’interno delle scuole una diffusione del contagio non c’è, non posso dire nulla su quello che accade fuori. Chi controlla la presenze sui mezzi pubblici o l’uso delle mascherine su autobus e metro? E’ evidente che si deve intervenire lì, non chiudere le scuole”. “A parole tutti dicono che la scuola è centrale ma non si vedono fatti che seguono”, ha concluso il presidente dell’Associazione presidi.