L’AQUILA –Un terremoto di magnitudo 2.3 è avvenuto alle 13:20 di oggi. E’ stato localizzato dalla rete Sismica Nazionale dell’Ingv nel distretto sismico della Marsica. La profondità è stata di 9.5 chilometri. Prossimi all’epicentro, i comuni di Balsorano (L’Aquila), a 4 km, Sora, a 11 km, Latina, a 71 km.
SCOSSE NELLA NOTTE E AL MATTINO
Due scosse hanno interessato stamani le province di L’Aquila e Rieti e la Marsica. Nel primo caso la magnitudo è stata di 2.3. Il sisma, avvenuto alle 7.39, stando ai rilievi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto come epicentro i Comuni di Borbona, nel reatino, e Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale nell’aquilano.
Nel distretto sismico della Marsica la scossa, di magnitudo 2.7, e’ stata invece registrata alle 3.35. I Comuni prossimi all’epicentro sono stati Balsorano, Collelongo, San Vincenzo Valle Roveto e Villavallelonga, tutti in provincia dell’Aquila
DOPO GLI ATTACCHI A BOSCHI L’INGV FA RETROMARCIA
“L’Ingv vuol continuare a informare sistematicamente la gente dell’attività sismica in atto, ma vuol farlo in maniera utile e non allarmistica”.Il chiarimento arriva dopo una serie di reazioni anche molto critiche alle dichiarazioni di Boschi.
L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia precisa così, dopo le polemiche sulle dichiarazioni di ieri del presidente Enzo Boschi, l’intenzione di continuare a diffondere i dati sui terremoti, ma alla luce di alcune considerazioni.
“Spero che gli studiosi e il professor Boschi tornino sulla decisione di oscurare o ridurre il flusso delle informazioni legate agli eventi sismici di questi giorni”. Questo l’appello lanciato dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, lancia al direttore dell’Ingv.
Intanto, oggi c’è stato un nuovo vertice in Prefettura con i sindaci dei Comuni coinvolti nello sciame. Oggi è l’ultimo giorno del periodo delicato indicato dallo stesso Ingv (31 agosto-7 settembre) nella lettera riservata che ha messo in allarme gli Enti e che poi è stata resa pubblica.
All’Aquila il sindaco Massimo Cialente ha deciso di riaprire una porzione di centro storico, prorogando però a oltranza la chiusura del resto della città vecchia. Anche l’Ater infine ha cominciato verifiche sui suoi alloggi di edilizia residenziale pubblica nell’area delle scosse.
L’INGV: ”CONTINUEREMO A INFORMARE, MA SENZA ALLARMISMI”
“Ventiquattro ore su ventiquattro – si legge in una nota – per tutti i giorni dell’anno, tecnici e ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) mantengono in piena funzionalità la rete sismica nazionale e forniscono informazioni dettagliate estremamente precise sull’attività sismica di tutto il territorio nazionale”.
“È l’unico Ente di ricerca – prosegue la nota – che al mondo svolge volontariamente questa attività. La rete sismica nazionale, in questi ultimi anni, anche grazie a importanti contributi di Guido Bertolaso, ha raggiunto un livello di sensibilità mai verificatesi per una rete così estesa (oltre 300 stazioni)”.
“Nell’ultima settimana – spiega l’ente – abbiamo registrato 327 terremoti in tutta Italia. La rete sismica nazionale, con il livello tecnologico che aveva solo qualche anno fa, avrebbe consentito l’individuazione di sole 8 di queste 327 scosse e solo 8 scosse sarebbero apparse sul nostro sito”.
Ma per gli esperti, l’aumento della sensibilità della rete porta a un’apparente aumento della sismicità. “Questo – conclude – potrebbe comportare allarmismi eccessivi con interpretazioni sbagliate. Il fatto che molte sequenze sismiche che noi osserviamo oggi avvengano in zone di cui abbiamo definito chiaramente l’alta pericolosità sismica aggiunge ulteriore disagio”.
Due scosse hanno interessato stamani le province di L’Aquila e Rieti e la Marsica. Nel primo caso la magnitudo e’ stata di 2.3. Il sisma, avvenuto alle 7.39, stando ai rilievi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto come epicentro i Comuni di Borbona, nel reatino, e Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale nell’aquilano.
Nel distretto sismico della Marsica la scossa, di magnitudo 2.7, è stata invece registrata alle 3.35. I Comuni prossimi all’epicentro sono stati Balsorano, Collelongo, San Vincenzo Valle Roveto e Villavallelonga, tutti in provincia dell’Aquila
DUE SCOSSE “FOTOCOPIA” SUI MONTI REATINI
Due scosse di terremoto identiche, per magnitudo e profondità, sono state registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 20.20 e 20.51 di ieri sera nel distretto dei Monti Reatini.
I comuni prossimi agli eventi sismici, di magnitudo 2.3 (a 10.4 chilometri di profondità) sono stati Borbona (Ri), Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale.
NUOVO VERTICE TRA I SINDACI DELLA ZONA-SCIAME E IL PREFETTO
L’AQUILA – Proseguono l’allerta e la prevenzione nel territorio dei Monti Reatini, attraversato ormai da mesi da un intenso sciame sismico.
Anche oggi è un giorno “sensibile”, forse l’ultimo, almeno sulla carta, visto che scade proprio oggi il count down partito dopo che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) in una lettera riservata, poi disvelata, aveva indicato il periodo dal 31 agosto al 7 settembre come quello in cui qualche scossa significativa sarebbe potuta avvenire. Anche forte.
Una situazione di sostanziale tranquillità, pur tra mille preoccupazioni, è emersa oggi nell’ultimo incontro che c’è stato tra il prefetto del capoluogo, Giovanna Maria Iurato (nella foto), e i sindaci dei Comuni interessati dalle scosse.
“Va tutto bene – spiega il sindaco di Cagnano Amiterno, Donato Circi – compatibilmente con la preoccupazione, visto che nessuno è in grado di dirci cosa accadrà, quando e dove. Restiamo in allerta, i piani d’emergenza sono pronti e abbiamo il supporto eccellente del prefetto, che ci ha dato il cellulare ed è disponibile a qualsiasi ora”.
Quanto alla situazione di Cagnano, Circi spiega che “è stata montata la tensostruttura della Protezione civile regionale, ma per ora non pensiamo a montare anche tende, visto anche che da noi fa freddo. Strada facendo – aggiunge – valuteremo altre possibili forme di prevenzione”.
Anche l’Università ha dato una mano. “Grazie alla loro disponibilità – sostiene il sindaco – sono stati verificati tutti gli edifici comunali: la sede dell’amministrazione, la scuola, un centro per anziani e una vecchia scuola a Termine di Cagnano, che avevamo adibito a residenza temporanea per turisti. Quest’ultimo edificio non è più sicuro, così domani mattina firmerò l’ordinanza di inagibilità”.
TOZZI (CNR): ”BOSCHI VADA VIA”
L’AQUILA – “È una follia. Enzo Boschi deve andarsene dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia”.
Lo ha detto Mario Tozzi, primo ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), in merito all’ipotesi avanzata del presidente dell’Ingv di sospendere la diffusione dei dati sui terremoti.
“In tutti i Paesi del mondo – ha affermato Tozzi ai microfoni di Cnr media – gli istituti di ricerca hanno come compito istituzionale quello di diffondere i dati forse sarà il caso che al vertice della più grande istituzione di ricerca italiana nel campo della prevenzione degli eventi naturali a carattere catastrofico, ci sia un avvicendamento”.
“In fondo Boschi – conclude il primo ricercatore del Cnr – sono ormai trent’anni che sta lì. Forse è il caso di cambiare passo. Nemmeno nella Corea del Nord si governa per trent’anni”.
L’APPELLO DI CHIODI: ”INFORMAZIONE PER I TERREMOTATI”
“Il professor Boschi avrà le sue buone ragioni quando parla di speculatori – aggiunge il commissario Chiodi – ma io dico che in primis bisogna guardare ai tanti terremotati dell’area aquilana che in questi giorni stanno vivendo attimi di angoscia. Se c’è una richiesta di informazione continua da parte dei terremotati, significa che in questo momento la popolazione aquilana sente sulla pelle il pericolo di un altro evento sismico. Non mi sembra che questo possa dare adito a speculazioni”.
Il commissario per la ricostruzione sottolinea poi che “questo atteggiamento di certo non aiuta una popolazione già di per sè stressata da una situazione di potenziale pericolo. Il fatto poi, come sostiene Boschi, che si debbano costruire bene e con tutti i sistemi antisismici le strutture pubbliche e abitative, non fa altro che ribadire un concetto giusto. Ma vivere con l’angoscia e la paura che da un momento all’altro possa arrivare un terremoto, è un’altra cosa”.
Nel distretto sismico della Marsica la scossa, di magnitudo 2.7, è stata invece registrata alle 3.35. I Comuni prossimi all’epicentro sono stati Balsorano, Collelongo, San Vincenzo Valle Roveto e Villavallelonga, tutti in provincia dell’Aquila
CIALENTE: ”ACCUSE ASSURDE QUELLE DEL DIRETTORE DELL’INGV BOSCHI”
“Non credo ci sia nessuno che speculi. C’è solo la fondata paura di un popolo stremato”.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente , in un’intervista alla Repubblica, liquida come “assurde” le accuse dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che ieri, parola del presidente Enzo Boschi, si è detto pronto a non pubblicare più on line i dati delle scosse per “evitare speculazioni”.
Per il primo cittadino del capoluogo non serve, davanti allo sciame sismico di Montereale, convocare la commissione Grandi rischi.
“Cosa ci potrebbero dire gli esperti? – tuona – Ha visto cos’hanno combinato il 30 marzo 2009 prima del terremoto dell’Aquila? Poi adesso con l’inchiesta in corso su quella non corretta valutazione del rischio hanno ancora più paura. Non potrebbero dirci di più di quello che ormai abbiamo imparato sulla nostra pelle. Siamo noi gli esperti ormai”.
Dopo l’Aquila, spiega Cialente “ora c’è un’altra consapevolezza, abbiamo imparato a fare tutto da soli. Certo, sento addosso una grande responsabilità. È necessario riaprire le scuole, consegnare un po’ di normalità questo territorio. Ma, davanti a questo nuovo pericolo, non dobbiamo abbassare la guardia”.
Quanto alla paura nell’Aquilano, Cialente spiega che “il timore è che una scossa forte possa far crollare ciò che è rimasto in piedi. L’esperienza – ricorda – ci insegna che davanti a uno sciame sismico di questa intensità conviene essere prudenti”.
“Il primo allarme – spiega il sindaco – cesserà tra poche ore. Lì dove ci assicureranno che i lavori possono ripartire, daremo di nuovo il via ai cantieri. Non vogliamo bloccare ulteriormente la ricostruzione, che già procede a rilento per colpa dei finanziamenti che non arrivano”.
Cialente svela al quotidiano romano di aver parlato anche con Giampaolo Giuliani, il tecnico che afferma che i terremoto sono prevedibili, ma alla domanda se sia suo consulente risponde “assolutamente no. Certo – conclude – è venuto in Comune. L’ho ascoltato, ma a titolo personale. Per farmi un’idea, tutto qui”.
IL PRESIDENTE DEL CNR: ”DATI DOVREBBERO ESSERE PUBBLICI”
L’AQUILA “I dati dovrebbero essere resi pubblici, poi dopo ognuno ne farà quello che vorrà”.
Così il presidente del Cnr, Luciano Maiani ha commentato le dichiarazioni di Enzo Boschi, presidente dell’Ingv circa la possibilità di interrompere il flusso informativo sugli eventi sismici, per mettere fine agli allarmismi ingiustificati.
Secondo il presidente del Cnr, che ha commentato la provocazione di Boschi a margine della premiazione di ‘INVfactor’, un concorso dedicato alle invenzioni realizzate dai giovani, “le informazioni andrebbero mantenute, il problema che resta è cosa fare e su questo la Protezione Civile dovrebbe interrogarsi. Si sa che c’é una certa probabilità che gli sciami sismici possano dare luogo a degli eventi più gravi, però è una probabilità”.
IL SINDACO RIAPRE UN PEZZO DI CENTRO MA PROROGA A OLTRANZA LA CHIUSURA
L’AQUILA, RIAPRE PORZIONE DI CENTRO STORICO
Con un’ordinanza firmata stamani, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha disposto la riapertura di un altro tratto del centro storico del capoluogo.
Torna fruibile ai pedoni anche la parte di corso Vittorio Emanuele che va dalla fontana luminosa a piazza Regina Margherita esclusa. Il provvedimento integra quello di ieri, che aveva previsto la percorribilità di quel tratto del corso solo dalla Fontana luminosa fino all’intersezione con via del Gatto.
Potranno dunque riaprire anche nell’area in questione le attività commerciali insediate in locali in regola con la certificazione di agibilità sismica.
MONTEREALE, NOTTATA CON DUE SCOSSE
L’AQUILA – Due scosse nella notte nella zona attraversata dallo sciame.
Alle 23.43 la terra ha tremato una prima volta; l’evento è stato di magnitudo 2.4.
Cinque ore esatte dopo, alle 4.43, il secondo terremoto, stavolta di grado 2.
Il distretto sismico è sempre lo stesso, quello dei Monti Reatini, e i Comuni vicini all’epicentro sono Borbona (Rieti), Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale (L’Aquila).
FACOLTA’ INGEGNERIA VERIFICHERA’ CASE POPOLARI IN ZONA SCIAME
L’AQUILA – Si intensifica l’attività di controllo e prevenzione da parte dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila sugli alloggi di proprietà nell’Alta Valle dell’Aterno, interessata dallo sciame sismico, dove nei giorni scorsi era già stata avviata una ricognizione a 360 gradi.
L’Ater ha stipulato un’intesa con la facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila finalizzata all’affidamento della verifica sulla vulnerabilità degli edifici, esposti in questi giorni a scosse piuttosto forti. La decisione è stata adottata proprio in seguito alle indicazioni emerse dopo la ricognizione visiva attuata da tre tecnici dell’Ater.
“I professionisti – ha spiegato il direttore, Venanzio Gizzi – hanno evidenziato l’opportunità di approfondire le verifiche sui fabbricati con l’ausilio di analisi e strumentazioni tecniche. In collaborazione con l’assessore regionale alle Politiche abitative, Angelo Di Paolo, abbiamo quindi deciso di adottare quest’iniziativa. È un’operazione doverosa, ma onerosa: cercheremo con ogni mezzo di trovare le risorse che possano coprire il programma, che è assolutamente necessario”.
Le verifiche partiranno dalle abitazioni classificate “A” e “B” dei Comuni dell’Alta Valle dell’Aterno, ma anche in quello di Scoppito e nelle delegazioni del Comune dell’Aquila di Sassa e Arischia. L’obiettivo dell’azienda è di estendere i controlli a tutto il patrimonio, partendo da quello del “cratere” del terremoto.



