SCOPPITO – “Il ritardo con cui è stata pubblicata la graduatoria per l’accesso all’asilo nido Chicchi di Grano per l’anno pedagogico 2025/2026 ha creato un notevole disagio alle famiglie dei bimbi esclusi. Sarà infatti estremamente complicato, vista la scarsità di posti negli asili nido, trovare un’alternativa al nido di Scoppito”.
Lo scrivono, in una nota, i consiglieri di opposizione al Comune di Scoppito (L’Aquila) Alessio Albani, Emiliano Renzetti e Francesca Rossilli.
“Come se non bastasse – continuano -, al disagio creato dal ritardo della pubblicazione si è aggiunta quest’anno l’arbitraria esclusione di alcuni bimbi già iscritti negli anni passati che, pur se non residenti nel nostro comune, avevano diritto alla continuità educativa come previsto dalla delibera 565/2001 della Giunta regionale dell’Abruzzo. Tale scelta non ha tenuto minimamente conto dell’importanza della continuità in un processo di crescita e degli altrettanto importanti legami affettivi e relazionali instaurati dai bambini nel contesto educativo già frequentato”.
“È evidente che il servizio dell’asilo nido è fondamentale nel contesto socio-economico in cui viviamo e risulta imprescindibile ampliare l’offerta dei posti per i nostri bambini e le nostre bambine. Proprio per questo, tenendo conto dell’aumento delle richieste da parte delle famiglie per l’ accesso al nido Chicchi di Grano, ci domandiamo che fine abbia fatto il progetto del PNRR – demolizione e ricostruzione della Scuola Primaria Foruli da destinare a nuovo asilo nido comunale,voluti dalla precedente Amministrazione. Il progetto e la scelta del sito avvenuta nel 2021 risulta essere stato appaltato nel 2023, con una copertura finanziaria di circa un milione di Euro, ma a due anni di distanza dall’ aggiudicazione dei lavori, ancora non si è vista nessuna cantierizzazione né si hanno notizie in merito”, concludono.





