SCOPPITO – L’amministrazione comunale di Scoppito (L’Aquila) fa dietro front sul progetto di conversione e riqualificazione dell’area industriale dell’ex fornace Santarelli, “dopo averne fatto un cavallo di battaglia alle elezioni comunale del 2012”, e la vicenda, che era finita in Tribunale già nel 2014, per una ipotesi di omissione di atti di ufficio, è in attesa del secondo grado di giudizio.
Intanto restano al palo, dopo quasi 6 anni, i lavori della Cittadella del Rugby, dell’area museale aperta per la valorizzazione delle emergenze archeologiche e paleontologiche, nei pressi del Ponte Romano, detto “Ponte Nascusci”, dove tra l’altro fu ritrovato, in una cava d’argilla, lo scheletro del “mammuthus meridionalis”, conservato nel Castello spagnolo dell’Aquila.
Sul “progetto mai nato”, è in atto un contenzioso, che si protrae ormai da anni, tra la società Immobiliare Ama Srl, ex fornace Santarelli,e il sindaco di Scoppito Marco Giusti.
“Giusti era entusiasta del progetto, tanto che promosse e aprì la conferenza del 29 settembre 2012, nella quale il progetto fu presentato ai cittadini. Dopo l’incontro abbiamo intrapreso tutti gli adempimenti formali atti ad ottenere le regolari autorizzazioni per poter iniziare l’opera, senza però avere più alcuna risposta dal Comune, nonostante solleciti al rispetto dei tempi di legge”, spiega ad AbruzzoWeb l’amministratore unico dell’Ama Gianfranco Callori Di Vignale.
Al silenzio da parte dell’amministrazione, l’amministratore unico ha risposto con una formale denuncia alla Procura della Repubblica dell’Aquila, per inadempienza – omissione di atti d’ufficio.
“La stessa magistratura ha rilevato elementi fondati tali da disporre indagini e, successivamente, rinviare a giudizio il sindaco Giusti – prosegue – Il Tribunale del capoluogo si è per ora espresso, in primo grado, con una sentenza di assoluzione, perché ‘il fatto non sussiste’, rispettiamo questa decisione in attesa delle motivazioni”.
Callori Di Vignale, però, annuncia di voler proseguire con la battaglia legale per quanto riguarda l’ipotesi di omissione di atti d’ufficio: “Ci sono ancora due gradi di giudizio nei quali la società Ama chiederà di entrare nel merito dei fatti con ulteriori approfondimenti”. È bene specificare, comunque, che la discussione in aula non riguarda la possibilità o meno di eseguire un intervento di natura edilizia.
Facendo un passo indietro, l’amministratore della società, ripercorre l’intricata vicenda.
“Premesso che la società opera sul territorio di Scoppito sin dal 1936, e che la fornace Santarelli è stata riferimento produttivo territoriale, dando lavoro per quasi 50 anni alla maggior parte delle famiglie del comune, cessata l’attività nella metà degli anni Ottanta, soci e amministratori si sono prodigati per concordare con le amministrazioni che si sono succedute un piano di intervento che fosse di reale beneficio per la collettività”, spiega.
Non ha aiutato, nella realizzazione del progetto, la discontinuità determinata dalle vicissitudini del Comune, che ha avuto due commissariamenti e il decesso prematuro di un sindaco, per cui i tempi si sono protratti per anni. “Quando fu eletto Giusti, gli venne sottoposto il progetto che nel frattempo si era arricchito del coinvolgimento attivo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, della facoltà di Scienza dei Materiali per l’Università dell’Aquila, delle facoltà di Paleontologia e Paleobotanica dell’Università di Roma, oltre che della realtà rugbistica aquilana e della Capitale”, racconta.
Il progetto complessivo “riguarda un’area di 50 mila metri quadrati, individuata dal Piano regolatore generale (Prg), vigente come industriale, e l’Ama rinuncia a ben 38 mila metri quadrati con questa destinazione, per trasformarli in area attrezzata per lo sport, in particolare per il Rugby regionale e laziale, poiché la futura Cittadella sarebbe la più vicina a Roma, e in area museale per la valorizzazione archeologica e culturale”.
Il progetto è stato accolto favorevolmente e condiviso dallo stesso Giusti, come evidenziato in una locandina a cura del Comune di Scoppito, realizzata in occasione della conferenza stampa del 29 settembre 2012, nel centro polifunzionale della frazione di Civitatomassa, per la presentazione di una mostra sulla storia della fornace.
“Con l’impegno di attuare un reale recupero del territorio ed una sua valorizzazione , necessari soprattutto dopo il sisma del 6 aprile 2009, è stata presentata una proposta che prevede anche la realizzazione di una Cittadella del Rugby, comprensiva di strutture per l’accoglienza turistica e sportiva e di una zona museale. L’iniziativa darà impulso ad un programma di iniziative ed interventi attenti alle radici di questo territorio per consentire alle vecchie generazioni di raccontarsi e consegnare stimoli alle nuove generazioni”, si legge sul documento, che sul retro ha anche il logo del Comune di Scoppito.
La battaglia, adesso, proseguirà nelle aule di Tribunale.




