PESCARA – La Segreteria Siap di Pescara esprime “vicinanza e solidarietà” a tutti i colleghi coinvolti negli scontri del dopo partita all’Adriatico, che hanno seminato devastazione e feriti, a seguito della retrocessione in serie C dei bianco azzurri.  A seguire la nota.

LA NOTA DEL SIAP

Con il senno del poi è facile puntare il dito e addossare responsabilità, ma la verità è che quanto accaduto ha nulla o ben poco a che vedere con la retrocessione del Pescara, fatto conclamato e quasi inevitabile.

Analizzando quanto accaduto, questi facinorosi del dopo partita si erano da tempo ben organizzati per creare disordini e devastazione, prendendo di mira le forze di Polizia poste a tutela dell’ordine pubblico.

In questi casi non ci sono dispostivi che tengano, perché non si ha a che fare con tifosi che vogliono contestare la squadra o la società, ma con veri e propri delinquenti che conoscono benissimo le conseguenze delle oltre 120 bombe carta lanciate, arredamento urbano devastato e utilizzato come armi, etc.

Da subito, sono arrivate le risposte del lavoro della DIGOS, che sta ancora ininterrottamente analizzando video e testimonianze, per individuare ulteriori responsabili.

Allo stesso modo tutti i poliziotti coinvolti negli scontri il giorno dopo erano nei rispettivi uffici e reparti per assicurare la continuità dei servizi di Polizia per tutti i cittadini; ora servono giusti provvedimenti giudiziari e sportivi per dare sollievo alla cittadinanza Pescarese che non merita questa pubblicità.

Quanto accaduto serve ulteriormente a rimarcare le numerose denunce di questa O.S. relativamente alla grave carenza di personale che ad oggi, dopo anni, non ha ancora avuto un seguito reale, ma solo spot.

Non basta più la grande dedizione dei poliziotti della provincia di Pescara, ma servono urgentemente nuovi innesti.