PESCARA – “Riprendete a cercare il mio papà”, questo l’appello di Francesca Fattiboni, che insieme alla famiglia non ha mai smesso di cercare il padre, Carlo Rodrigo Fattiboni, il 76enne scomparso nel nulla il 3 settembre durante un escursione tra i boschi della Valle dell’Orfento di Caramanico (Pescara).

Come riporta Il Centro, l’uomo, originario dell’hinterland milanese si trovava in Abruzzo per le vacanze estive.

Il 3 settembre era uscito alle 17,30 dall’albergo La Vincenzella di Caramanico Terme per una passeggiata nei boschi limitrofi e non ha più fatto rientro in hotel.

In questi mesi la famiglia ha fatto il possibile affinchè i riflettori sulla vicenda non venissero spenti e si facesse luce sulle sorti del padre; anche la trasmissione “Chi l’ha visto” si è occupata del acso, senza riuscire a sapere nulla.

Le ricerche dell’uomo, ex dirigente di una cartiera, sono ferme dai primi di dicembre. 

Per tre mesi, dal giorno della scomparsa, lo hanno cercato circa un centinaio di soccorritori, provenienti anche da altre regioni d’Italia, coordinati da prefettura e vigili del fuoco. 

E a febbraio inoltre, gli speleologi del soccorso alpino hanno tenuto una esercitazione nei luoghi della sparizione, “per non dimenticare”.

Fra i tanti soccorritori che hanno partecipato alle ricerche, c’erano anche gli speleologi del soccorso alpino nazionale. 

Il neo delegato, Paolo Di Quinzio, era tra i volontari che hanno partecipato alle ricerche.

“Alla scomparsa di una persona non ci si abitua mai, ogni intervento di soccorso ci lascia i segni nell’anima. Lo abbiamo cercato anche nei pozzi profondi 15 metri e nelle cisterne abbandonate. Per noi è ancora un caso aperto, tanto che l’ultima esercitazione l’abbiamo fatta proprio nei luoghi della scomparsa. Un modo per continuare l’opera di perlustrazione e per non dimenticare”, ha detto Di Quinzio.

“Adesso – ha detto la figlia – ci auguriamo che con la fine dell’inverno riprendano le ricerche. I forestali non hanno mai smesso, il prefetto ci ha mostrato la sua disponibilità, siamo fiduciosi.

Non hanno mai smesso di sperare e di cercare neppure gli amici di Fattiboni, Franco Zigrossi e Davide Berrettini, titolare della pensione “Vincenzella”, dove l’uomo trascorreva le vacanze da circa 10 anni.

“Vorremmo – hanno detto gli amici – Carlo non fosse dimenticato, che riprendessero le ricerche. Invece nessuno più lo sta cercando. La sua scomparsa ci ha lasciato un grande vuoto, è come se si fosse volatilizzato”.