ROMA – È morta la senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Il premio Nobel per la medicina, scomparsa nella sua abitazione a Roma, aveva 103 anni..
La scienziata si è spenta intorno alle 14 di oggi nella sua casa in via di Villa Massimo, in una zona residenziale di Roma a due passi da Villa Torlonia.
Da quanto si è appreso, era con alcune persone care che, dopo essersi accorte del peggioramento delle condizioni di salute, in un primo momento, come è stato riferito da loro stesse, hanno chiamato un’autoambulanza per portarla alla vicina clinica Villa Margherita. Ma il quadro clinico è andato rapidamente peggiorando e la Montalcini ha perso la vita nella sua abitazione.
All’esterno del condominio immerso nel verde nel centro di Roma è cominciato un viavai di persone che portavano l’ultimo saluto. Sul posto sono arrivati anche numerosi giornalisti e volanti della polizia.
Nell’appartamento il cui è morta la Montalcini, al quarto piano dello stabile, vige il più assoluto riserbo. “Sono alcuni mesi che non si vedeva più qui in giro – dice un conoscente – fino a qualche mese fa la si vedeva abbastanza frequentemente fare passeggiate per queste stradine”.
“È un faro di vita che si è spento”. Così ha commentato Piera Levi-Montalcini, nipote di Rita, consigliere comunale a Torino nel gruppo dei Moderati.
“Si è spenta come si spegne un faro. Per fortuna non ha sofferto”, ha aggiunto.
“Abbiamo appreso dalla nipote che sarà seppellita a Torino accanto alla sorella”, ha affermato il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, all’uscita dell’appartamento dove è morta la senatrice.
MONTI, “GRANDE ESEMPIO DONNA CARISMATICA E TENACE”
“Voglio ricordare la ricercatrice che con il Premio Nobel del 1986 ha dato lustro al nostro Paese e alla ricerca scientifica. Ma soprattutto voglio ricordare l’esempio di una donna carismatica e tenace, che ha dato battaglia per tutta la vita per difendere i valori in cui credeva”.
Lo afferma il presidente del Consiglio dimissionario Mario Monti.
Monti ha rievocato gli anni all’estero della senatrice, l’impegno di medico a fianco dei militari e l’attività della Fondazione da lei creata per dare ai giovani, soprattutto di sesso femminile, l’opportunità di formarsi e dare vita a una classe di donne in grado di svolgere un ruolo centrale nella vita scientifica e sociale del proprio Paese.
“L’umanità è fatta di uomini e donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi”. Riportando alla memoria le parole celebri di Rita Levi Montalcini il Presidente ha auspicato che l’esempio di questa donna coraggiosa resti vivo nella memoria di tutti gli italiani
LUIGI ALOE, ”NGF AVRA’ SVILUPPI CLINICI
Il fattore di crescita neuronale (Ngf) scoperto dalla Montalcini avrà un futuro per arginare le malattie degenerarive del cervello, come l’Alzheimer.
Ne è sicuro Luigi Aloe, uno dei ricercatori che ha lavorato gomito a gomito per 40 anni con il premio Nobel e ha firmato alcune degli studi più importanti con la scienziata italiana.
” Ho cominciato a collaborare con la professoressa Monalcini negli Stati Uniti quando ero un tecnico di laboratorio – racconta Aloe- e solo dopo alcuni anni mi sono laureato. Per me Montalcini è stata una grande donna e scienziata capace di parlare con tutti, dalle persone più umili a quelle più colte e potenti. Lavoratrice instancabile aveva un costante desiderio di scoprire qualcosa di utile e aveva la capacità di lavorare in rete con molte persone”.
“Credo- conclude Aloe – che la molecola che le ha valso il Nobel avrà importanti sviluppi per alcune malattie della senescenza e della vista”.



