L’AQUILA – È clamorosa rottura tra il Comune di Rocca di Cambio (L’Aquila) e la Asan Srl, società legata al cavalier Aldo Jacovitti che nei decenni scorsi ha gestito la stazione sciistica di Campo Felice che chiede indietro all’amministrazione 2 milioni 800 mila euro per la “definitiva cancellazione del progetto naufragato” di sviluppo dell’area intorno alla stazione, avviato negli anni ’70 e mai concluso.
Una vicenda che potrebbe segnare il dissesto del comune montano aquilano, mettendo in pericolo lo sviluppo turistico ed economico del piccolo centro che ha il suo fulcro proprio nella stazione sciistica, frequentatissima da turisti provenienti anche dal Lazio.
Una controversia pluridecennale, ormai giunta al capolinea, che come contraltare ha la dura reazione del primo cittadino, Gennaro Di Stefano, che preferisce non commentare ancora la vicenda legale in atto e raggiunto da AbruzzoWeb taglia corto: “Hanno avuto i terreni a dispozione per 20 anni senza aver fatto nulla, ora rivorrebbero indietro gli interessi maturati sui 100 milioni versati per i terreni” una quarantina di anni fa.
La Asan, subentrata alla Campo Felice Spa, chiede indietro “i soldi incassati dal Comune per la parte relativa al progetto turistico dalla società Campo Felice quale contropartita del convergente obiettivo – si legge in una nota del suo legale – È evidente pertanto, che ora l’amministrazione civica, non avendo più alcun titolo per detenere tali somme, è tenuta alla loro integrale restituzione, unitamente agli accessori di legge”.
La società Asan S.r.l., nel frattempo subentrata alla Campo Felice S.p.A. solo per taluni rapporti giuridici, diffonde il seguente comunicato stampa.
È ormai giunta a definitiva conclusione la pluridecennale controversia che ha impedito la completa realizzazione del progetto turistico nel comune di Rocca di Cambio (AQ), e più precisamente in località Campo Felice.
Il progetto turistico era stato avviato negli anni ‘70 dalla società Campo Felice contemporaneamente alla realizzazione della omonima stazione sciistica, onde favorire lo sviluppo dell’intero comprensorio ed apportare consistenti benefici sociali, economici ed occupazionali, come purtroppo solo in parte verificatisi.
Il Comune di Rocca di Cambio, nel corso degli anni, ha incassato per la parte relativa al progetto turistico, a vario titolo, dalla società Campo Felice rilevanti somme di danaro, quale contropartita del convergente obiettivo, ormai definitivamente naufragato: è evidente pertanto, che ora l’amministrazione civica, non avendo più alcun titolo per detenere tali somme, è tenuta alla loro integrale restituzione, unitamente agli accessori di legge.
Il progetto in questione, infatti, ha avuto inizio nel lontano 1973 con l’adozione, da parte del Comune di Rocca di Cambio, di una serie di atti amministrativi funzionali alla valorizzazione del comprensorio comunale, in seguito attuati soltanto in relazione agli impianti scioviari, ma restati senza seguito con riguardo al progetto turistico.
Per questo motivo la Asan S.r.l., come sopra detto nel frattempo subentrata alla società Campo Felice, a fronte della accertata e definitiva cancellazione del progetto, ha richiesto al Comune di Rocca di Cambio, quale necessaria e naturale conseguenza, la restituzione di tutte le somme negli anni pagate al Comune, per un importo di circa 2.800.000 euro.






