L’AQUILA – E’emergenza lupi nell’aquilano come anche in altre parti dell’Abruzzo.  Nei giorni scorsi, infatti, un giovane esemplare di lupo ha stazionato davanti a una abitazione nella quale vive una anziana signora a Ofena. L’animale è stato scacciato grazie all’arrivo, peraltro casuale, di un parente della donna e da alcuni cani padronali  che in qualche modo hanno indotto l’animale ad allontanarsi. Non si tratta, comunque, di un fatto episodico da quelle parti.

A questo si aggiunge che nei giorni scorsi alcuni cacciatori hanno avvistato un branco di lupi, a Tornimparte, e una ventina di essi  sono stati notati tra Capestrano e Ofena. Nell’Aquilano non ci sono state aggressioni ma se ne sono registrare parecchie a Vasto e Casalbordino nel chietino e una a Teramo. Alcuni esperti di queste tematiche hanno criticato il fatto  che gli ospedali abruzzesi non sono abilitati a prelevare i dna dei lupi che potrebbero estrarre  tramite le persone aggredite.

Va comunque ricordato che per solito i lupi non aggrediscono l’uomo a meno che non siano spaventati o temano per i loro cuccioli.

Intanto è arrivato l’ok dal Consiglio d’Europa per il declassamento della protezione del lupo. Il Comitato della Convenzione di Berna, infatti, ha votato di recente a favore della richiesta di abbassare il livello di protezione di questo animale. Ciò  permetterà di modificare lo status di protezione da “specie di fauna strettamente protetta” a “specie di fauna protetta”. Il provvedimento entrerà in vigore tra tre mesi, a meno di opposizioni. L’abbassamento del livello di protezione del lupo si tradurrà in una maggiore flessibilità per gli Stati  nella gestione di questo tema molto sentito. Una decisione che non è condivisa dagli animalisti i quali temono ripercussioni sulla sorte della specie.