L’AQUILA – Un angolo di Sardegna, domani all’Aquila, con prelibatezze e piatti tipici di una delle terre più belle d’Italia.
Ad organizzare l’evento aperto a tutti i cittadini al ristorante “L’Isola che non c’era”, con un menù di piatti tipici sardi, l’associazione Aps Dimonios – Circolo culturale sardo che raduna i tantissimi isolani residenti in Abruzzo e Molise.
A deliziare i palati dei sardi-abruzzesi, ma anche degli appassionati dei sapori e profumi della terra dalle acque caraibiche, antipasti con formaggi e salumi tipici, malloreddus (gnocchetti sardi), porceddu (maieletto) e agnello in umido.
Il pranzo made in Sardegna è organizzato dai rappresentanti territoriali della provincia aquilana, Sergio Mucelli e Flavia Zucca, con la collaborazione di Maurizio Murgia.
“Altro impegno importante per l’Aps Dimonios– Circolo Culturale Sardo inoltre, è la mostra del pittore Sardo Salvatore Atzeni, che poterà a Pescara la sua meravigliosa esposizione “Tra Sacro e Profano” che si terrà presso l’Aurum con inaugurazione domenica 23 agosto – afferma Emily Congiu, presidente del circolo – L’auspicio è quello di rappresentare grazie al nostro impegno e alle varie iniziative, un valido interlocutore con le autorità per quanto riguarda le problematiche dei Sardi residenti nel territorio con spirito di collaborazione e interazione con le istituzioni”.
“Il nostro impegno inoltre quest’anno si sposterà anche nel sostenere il Cagliari Calcio, retrocesso in serie B che disputerà tre importanti incontri in terra Abruzzese”, prosegue.
L’Aps Dimonios nasce dall’amicizia di un gruppo di amici, provenienti da ogni angolo della Sardegna, riunito in terra d’Abruzzo da tanto tempo ormai.
“Il mal di Sardegna, come lo chiamiamo noi emigrati da una splendida isola alla quale siamo indissolubilmente legati, ci ha uniti per fondare un Associazione di Promozione Sociale che avesse come obbiettivo prima di tutto quello di sentirci meno lontano dalla nostra madre terra ed in secondo luogo, quello di far sentire meno soli anche i tanti Sardi residenti in Abruzzo e Molise”, aggiunge la Congiu.
Sono oltre un migliaio i sardi che vivono in Abruzzo.
“Noi siamo un popolo che è molto radicato alle sue origini, che cerca di tener vive quelle antiche tradizioni e abitudini che hanno caratterizzato un popolo millenario come il nostro – spiega la Congiu – Proveniamo da un antica isola, circondata da una mare cristallino che da un lato ci ha sempre protetto, ma allo stesso tempo ci rende difficilmente raggiungibili. Difficilmente raggiungibili. I tanti Sardi residenti in Abruzzo e Molise sono oltre un migliaio ed a accomunarci è proprio la difficoltà di poter ritornare a casa”.
Dimonios è l’inno della Brigata Sassari, la cui particolarità è che composta prevalentemente da sardi, e quindi uniti da un forte senso di gruppo.
“Un inno radicato nel cuore di tutti noi come se fosse un antico retaggio – sottolinea – Noi sardi abbiamo un mare che ci tiene lontani e ci vincola a sottostare alle leggi di mercato imposte dalle compagnie marittime ed aeree. Non ultima sconfitta è stata l’abolizione non giustificata del volo Pescara-Cagliari il quale, se meglio gestito a livello organizzativo, avrebbe sicuramente garantito uno scambio culturale fra le due Regioni, un incremento turistico con futuri scambi culturali e ovviamente, garantito a noi Sardi un mezzo per poter rientrare nella nostra madre terra in maniera più assidua”.
“Gli incontri che il nostro Circolo organizza, si prefiggono di unire tutti sardi e gli amanti della Sardegna con incontri conviviali e iniziative di vario genere che diano conto della cultura Sarda e tengano alta la bandiera della nostra meravigliosa Isola – conclude – In occasione della presentazione del Circolo, nato ad Aprile 2015, è stato organizzato un pranzo a Francavilla al Mare durante il quale è stato nostro gradito ospite il Maestro di Launeddas (tipico strumento a canne) Bruno Loi, che con la sua musica, ha riportato tutti noi per qualche ora nella nostra amata Sardegna”.



