L’AQUILA – Dopo due anni di pausa forzata dovuta al terremoto, torna con grande slancio il Festival di Sant’Agnese, evento culturale legato alle celebrazioni tipicamente aquilane del 21 gennaio della patrona laica della maldicenza e alle malelingue.
“Un’assenza di due anni che è stata molto gravosa per tutti noi, ma ora siamo tornati, e siamo qui non solo grazie ai membri della confraternita, ma soprattutto grazie alla volontà degli aquilani”, ha dichiarato Tommaso Ceddia, presidente dell’associazione culturale Confraternita dei Devoti di Sant’Agnese, durante la conferenza stampa di presentazione del programma delle celebrazioni.
L’edizione di quest’anno è dedicata alla memoria di Alessandro Orsini, giornalista del Messaggero scomparso nel 2009, uno dei fondatori della Confraternita “Balla che te passa”, che figura tra gli organizzatori del Festival.
“Alessandro ha fatto la storia di questa manifestazione e vogliamo che sia con noi anche nelle celebrazioni di quest’anno. Ci manca e sarebbe stato pienamente d’accordo con lo slancio che stiamo mettendo nel ridare vita a questa tradizione”, ha dichiarato il collega Angelo De Nicola a nome di tutti gli intervenuti.
Gli ideatori dell’evento sono, insieme a Ceddia, Ludovico Nardecchia, Amedeo Esposito, Walter Capezzali, De Nicola, Fabrizio Caporale e Peppe Santoro.
“Abbiamo saltato due edizioni – ha precisato Ceddia – e ora ci ritroviamo a celebrare la settima manifestazioni in nove anni di attività e il secondo Palio di Sant’Agnese. Siamo molto contenti del punto cui siamo arrivati”.
“Sin dal primo anno dopo il sisma – ha aggiunto – gli aquilani ci hanno chiesto di rinnovare i festeggiamenti, e ci abbiamo anche provato ma non è stato possibile, eravamo dispersi sulla costa. Ma la tradizione non è mai morta”.
La manifestazione di quest’anno sarà articolata in due giornate molto ricche.
Sabato 7 alle 16 presso il Ridotto del Teatro comunale dell’Aquila verrà presentata la commedia in dialetto aquilano Ve vojo raccondà… quadretti di vita aquilana daju Cinquanda a mo, di Franco Narducci, autore e regista, “rappresentativi dell’evoluzione della vita sociale degli aquilani nel corso della storia”, ha spiegato il presidente Ceddia.
I sei sketch sono tratti da: Ju viculu, Ju bassu, Addò va trenda va trinduno, ‘Ndrecciu, Ju ‘nguacchiu, Ju ‘spiazzu.
Domenica 8 alle 16 sempre al Ridotto ci sarà la presentazione dei 12 lavori selezionati per il Palio 2012, abbinati alle 12 confraternite, nell’ambito del concorso di arte critica “Il pianeta della maldicenza. La critica sincera e costruttiva nella tradizione aquilana di Sant’Agnese”.
Gli autori dei lavori sono Fabrizia Di Pietro, Rossana Crisi Villani, Mario Celi, Teresa Colaiuda, Daniela Rosati, Luciana Cucchiella, Stefano Carnicelli, Pio di Stefano, Franco Villani, Fulvio Giuliani, Pina Vecchioli e Filippo Credele.
Le opere verranno lette dagli attori della “Piccola Brigata”, quest’anno al sessantesimo anno di attività, e in alcuni casi dagli autori stessi, ma sempre sotto la regia di Franco Narducci. Nel cast: Orietta Cardigno, Emiliana Coccia, Luca di Giampietro, Franco Narducci, Mario Narducci, Isabella Paiola, Gigliola Salandin, Federico Tosone, Paolo Visconti e Laura Volpe.
Ci sarà quindi la proclamazione del vincitore del concorso con il settimo Agnesino 2012 e la consegna del secondo Palio di Sant’Agnese alla confraternita abbinata, che riceverà il labaro, lo stendardo detenuto per tre anni consecutivi dal bar Gran Sasso dopo la vittoria nel 2009.
Tutti gli aquilani sono invitati a intervenire alla manifestazione, l’ingresso infatti è gratuito in entrambi i giorni.
In piazza Palazzo, come avveniva prima del sisma saranno offerti dei dolci realizzati dalla confraternita delle Devote (“quest’anno abbiamo aggiunto anche i salati perché qua soffrono tutti di diabete” ha ammonito una di loro), la Treccia di Sant’Agnese, di solito realizzata dall’istituto Alberghiero, ma in questa edizione, causa vacanze invernali, sarà il bar Nero Caffè a offrirla; in più il vin brulè offerto dal sindaco, Massimo Cialente, e dalla Conad dei fratelli Liberati in via della Croce Rossa e distribuito dall’associazione nazionale Alpini, sezione dell’Aquila.
A giudicare due commissioni, la prima, tecnica, costituita da istituzioni culturali come i Solisti aquilani, la Società aquilana dei concerti “B. Barattelli”, il Teatro stabile d’Abruzzo, l’Uovo teatro stabile di Innovazione, l’Accademia dell’Immagine, la Lanterna magica, presieduta da Walter Capezzali; la seconda composta dai Vigili del fuoco del gruppo dell’Aquila “per ciò che hanno fatto per tutti noi dal 6 aprile 2009 a oggi”, dichiara Ceddia.
“Quest’anno in più ci sarò l’annullo filatelico. Ovvero sia in piazza Palazzo che in teatro a partire dalle 15.30, con 2 euro, si potrà acquistare uno speciale annullo postale e una cartolina dedicata all’occasione con foto del sisma realizzate dal fotoreporter Renato Vetturini, scelte da Peppe Santoro”, ha concluso il presidente dei Devoti.



