LANCIANO – Mobilitazione contro la riapertura del sansificio Vecere di Treglio(Chieti) sequestrato per reati ambientali il 22 gennaio scorso. Da due giorni i camini del sansificio sono infatti tornati a fumare per le prove tecniche disposte dal giudice Andrea Belli, con il parere favorevole della procura, per verificare se i test dell’Arta e dei tecnici del sansificio riscontrano l’abbassamento delle emissioni in aria. 

Il sindaco Massimiliano Berghella e l’associazione Nuovosensocivico hanno però indetto per mercoledì 4 novembre un sit, alle ore 9.30, davanti al tribunale di Lanciano.  Chiamati a raccolta cittadini e sindaci del comprensorio.

“Diciamo un secco no alla riattivazione dell’impianto – dicono il sindaco Berghella e il coordinatore di Nuovo seso civico Alessandro Lanci –  la popolazione deve dimostrare che la propria salute, e quella dei propri figli, viene prima degli interessi di un privato. Qui, quando l’impianto era in funzione, era impossibile poter spalancare le finestre, a causa di fumi e fuliggini; era impossibile poter stendere la biancheria ad asciugare, ma era difficoltoso anche respirare una boccata d’aria pura “.

Lanci aggiunge che “va ricordato che le polveri più pericolose non sono quelle che si vedono, ma quelle invisibili”.

Unitamente al sansificio il 22 gennaio venne sequestrata anche l’attigua centrale a biomasse e il 16 novembre prossimo partirà il processo a carico dei titolari.

“Adesso dobbiamo capire quali sono stati gli ultimi sviluppi e poi agire di conseguenza, a livello amministrativo e legale”, chiudono Berghella e Lanci.