PESCARA – La testimonianza di Luigi Di Luzio, ex autista di Ottaviano Del Turco, al centro oggi del processo “Sanitopoli”, su presunte tangenti nella sanità privata abruzzese, che vede tra i principali imputati l’ex presidente della Regione.

A Di Luzio sono stati mostrati in aula diversi rapporti di servizio, acquisiti presso la sede della Regione Abruzzo, e sulla base di questi è stato invitato a ricostruire i movimenti di Del Turco.

Di Luzio e’ stato chiamato a testimoniare per la seconda volta dal presidente del collegio, Carmelo De Santis, a seguito dell’acquisizione della documentazione del 2006-2007 relativa ai rapporti e ai dati Telepass delle vetture utilizzate dall’ex governatore abruzzese.

Riguardo in particolare al 2 novembre 2007, giorno in cui secondo l’accusa l’ex patron di Villa Pini Vincenzo Angelini avrebbe consegnato a Del Turco, a Collelongo, la cosiddetta ‘tangente delle mele’, Di Luzio ha spiegato di essere uscito dalla sua abitazione di Magliano (L’Aquila) intorno alle 8 del mattino, di essersi subito recato a Collelongo (L’Aquila), di aver prelevato l’allora presidente e averlo accompagnato ad Avezzano (L’Aquila).

A questo punto, l’ex autista ha detto di non essere in grado di riferire altro.

E, dunque, di non saper riferire se Del Turco era con delle persone, se c’era quel giorno un convegno e soprattutto non ha saputo fornire indicazioni circa gli orari.

Sulla base del rapporto di servizio mostratogli, ha riferito di poter dire solo di essere tornato a casa a Magliano alle 19,30. “Siamo andati ad Avezzano – ha detto – e l’ho lasciato lì. Il resto non ricordo”.

Anche riguardo ad altri spostamenti, presenti sempre sui rapporti di servizio, Di Luzio non ha saputo fornire indicazioni precise.

Il presidente del collegio ha chiesto spiegazioni anche su altri rapporti di servizio facendo notare tra gli spostamenti la ricorrenza di Avezzano.

In mattinata è stato ascoltato anche Francesco Colucci, ex questore della Camera. Colucci è stato sentito come testimone della lista dell’ex parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu. Ha riferito di una “fraterna” amicizia con Aracu e, fra le altre cose, di aver visto la sua ex moglie, Maria Maurizio, due volte, in occasioni di pranzi.

A proposito della Maurizio, ha raccontato di averla querelata in quanto la donna avrebbe detto in un articolo di giornale che lui avrebbe ricevuto dall’ex parlamentare un Rolex da donna.

È invece saltata la testimonianza di Sandro Bondi, in programma sempre oggi. Bondi era stato citato come teste dai difensori di Aracu.

I legali hanno rinunciato al suo esame e depositato il verbale delle dichiarazioni rese a suo tempo dal senatore alla procura.

La prossima udienza del processo si terrà lunedì 22 aprile. Saranno ascoltati i testi della lista Angelini.