PESCARA – “E’ un diritto dell’Aiop tutelare i propri interessi nelle sedi che ritiene più opportune, così come fa bene a invocare in quelle sedi il rispetto del piano di rientro del deficit e delle leggi regionali sanitarie, ma deve essere chiaro che nel riequilibrio della sanità privata non può valere il principio della mors tua vita mea, ma solo quello di una programmazione coordinata e equilibrata tra i diversi soggetti”.
Sono queste le preoccupazioni espresse dal senatore dell’IdV Alfonso Mascitelli, vice presidente della Commissione speciale di inchiesta sul SSN, sulle prospettive dei dipendenti di Villa Pini, in seguito alle notizie di un ricorso dell’Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) contro il bando di gara relativo alla nuova destinazione di Villa Pini.
“Dov’era l’Aiop – continua il senatore – quando il piano di rientro prevedeva la ricontrattazione dei budget già dal 2008 e per insipienza della politica si è proceduto solo dal 2010? Dov’era l’Aiop quando il piano di rientro prevedeva una riduzione di tali contratti dell’ordine del 25% e si è provveduto solo nella misura del 18%, con compensazione sulla mobilità extraregionale? Dov’era quando la legge regionale sull’appropriatezza dei ricoveri, la numero 20 del 2006, prevedeva sanzioni di riduzione dei livelli di ospedalizzazione sui ricoveri inappropriati, mentre i nuclei ispettivi regionali assolvevano solo in parte alle loro funzioni di controllo, a meno che non si voglia far credere che l’unico a produrre ricoveri inappropriati in Abruzzo fosse Angelini”.






