AVEZZANO – Chiarimenti sui punti più delicati e controversi del Piano di riordino della sanità, con particolare riferimento alla situazione della Marsica.
A fornirli l’assessore al ramo della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni (nella foto), ai sindaci di Avezzano, Antonio Floris, di Pescina (L’Aquila), Maurizio Radichetti, e Tagliacozzo (L’Aquila), Dino Rossi, nel corso di un incontro in Municipio ad Avezzano.
In una nota dell’amministrazione comunale marsicana si specifica che Venturoni, “nel ribadire la particolare delicatezza del momento economico in cui versa la Regione Abruzzo e le necessità di interventi importanti nel settore della sanità, ha fornito chiarimenti sui punti più delicati del Piano”.
I sindaci hanno espresso preoccupazioni “riguardo alle conseguenze che potrebbero verificarsi in questo territorio se non si riuscisse, comunque, a garantire livelli di assistenza adeguati alle attuali esigenze della popolazione, auspicando di poter trovare, nei previsti tavoli tecnici provinciali, correttivi adeguati ad alcune delle disfunzioni lamentate”.
EVANGELISTA (API): ”GLI STRUMENTI DEL PIANO SONO INADEGUATI”
PESCARA – “Il riallineamento delle Regioni con la spesa sanitaria fuori controllo è un atto certamente doveroso ed etico, ma gli strumenti con i quali si intende perseguire questo obiettivo sono assolutamente inadeguati allo scopo per quanto riguarda la nostra regione”.
È quanto afferma Bruno Evangelista, portavoce regionale di Alleanza per l’Italia (Api).
“D’altronde – prosegue Evangelista – il rinvio a settembre da parte del Governo dell’approvazione del piano operativo ha proprio il senso di una bocciatura sotto un profilo prettamente strutturale, che denuncia incongruenze sia relative alla organizzazione interna della rete ospedaliera che di riflesso alla stessa tenuta delle strutture territoriali dopo l’attivazione del piano”.
“Se alla riduzione dei posti letto – prosegue – verrà a sommarsi l’inefficienza organizzativa interna dei nosocomi, si determinerà certamente un cortocircuito distruttivo per l’assistenza, tenuto conto della inadeguatezza delle strutture territoriali a fronteggiare nuove richieste provenienti dagli ospedali”.
“È evidente – conclude Evangelista – che non riconvertendo alcuni ospedali in Rsa, non può essere affrontata la complessa problematica della efficienza dell’area sanitaria territoriale, stante per altro lo scellerato svuotamento operato da qualche anno nell’area della medicina extra-ospedaliera”.
CHIAVAROLI (PDL): PIANO NECESSARIO PER SUPERARE CRITICITA’
L’AQUILA – E’ ancora caldo il dibattito sul piano operativo sanitario regionale 2010.
La sostanziale approvazione del governo nazionale sul Piano Operativo 2010 inerente il riordino del Sistema Sanitario Regionale dell’Abruzzo è un fatto importante nella sua sostanza e rilevante per i tempi scelti . Così il consigliere regionale del PDL in Abruzzo Riccardo Chiavaroli.
“Infatti – sostiene il consigliere regionale Pdl Riccardo Chiavaroli- la rapida adozione consentirà di avviare quella azioni effettive e non piu’ rinviabili per superare, da un lato, l’attuale sistema di gestione commissariale del sistema sanitario regionale abruzzese e, dall’altro, per dare inizio a procedure di riduzione delle aliquote fiscali che oggi gravano sui cittadini della regione Abruzzo”.
“In sostanza – afferma Riccardo Chiavaroli – ora che il Piano nella sua generalità diventa operativo, si potrà dare seguito in modo strutturale ad un processo di riordino del SSR mirato a raggiungere l’equilibrio economico-finanziario del Sistema Sanitario Regionale (Ssr) stesso, riqualificare l’offerta ospedaliera e dei servizi territoriali, migliorare la qualità percepita e ricevuta da parte dei cittadini.
Resta, naturalmente il dato politico prioritario della condivisione delle scelte e su questo deliberato della mozione del PDL approvata nei giorni scorsi in Consiglio, e che sono certo il Presidente Chiodi renderà da subito operativa, in base alla quale vanno subito istituiti formalmente tavoli di coordinamento sul tema sanità, presieduti ciascuno dal rispettivo Presidente delle quattro Province abruzzesi, con il compito di individuare, per le singole realtà provinciali, soluzioni adatte e comunque non configgenti con l’impostazione generale del Piano in termini di obiettivi globali di riordino, riorganizzazione e di saldo totale economico e finanziario.”






