PESCARA – “È grave che debba essere la giustizia a farsi carico delle esigenze dei cittadini e non la politica che della soddisfazione di quei bisogni dovrebbe fare la propria missione”.
Così il coordinatore abruzzese di Futuro e libertà per l’Italia, Daniele Toto, commenta l’ordinanza del Consiglio di Stato che accoglie la sospensiva per la chiusura dell’ospedale di Guardiagrele (Chieti).
Sulla sanità è l’ennesima dura presa di posizione critica del coordinatore Fli, da sempre molto critico con il governatore e commissario del settore, Gianni Chiodi.
“Il Consiglio di Stato – attacca Toto – con l’ordinanza depositata ieri con la quale ordina, alla luce dei motivi di censura sollevati, il riesame degli atti impugnati, concernenti l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario e, dunque, del piano di riordino della rete ospedaliera, ha dato voce formale all’allarme, lanciato più volte negli scorsi mesi, con il quale io stesso avevo cercato di far comprendere che la nostra regione non poteva sopportare quel piano di ristrutturazione, spingendomi a definire ‘macelleria sanitaria’ quella rappresentata dai provvedimenti oggi censurati dalla giustizia amministrativa”.
“Auspico, ora – prosegue Toto – che i provvedimenti censurati siano corretti nel senso indicato dal Consiglio di Stato, ossia della sufficienza e dell’adeguatezza delle misure alternative predisposte e della congruità di ogni altro profilo in relazione alle caratteristiche del territorio, delle sue infrastrutture viarie e delle connotazioni particolari della popolazione residente”.
“Anche la necessità di una maggiore disponibilità all’ascolto delle ragioni degli altri – conclude – si è rivelata, purtroppo, un’analisi corretta, in termini di inadeguatezza, espressa dalla struttura del commissario ad acta. È ora di dare una svolta concreta all’approccio alle problematiche sanitarie”.





