L’AQUILA – “Non applicare nuovi ticket sui cittadini abruzzesi così come hanno deciso diverse regioni d’Italia per reperire le eventuali risorse necessarie per colmare il mancato introito dai ticket sanitari”.
È quanto si chiede al presidente della Giunta regionale, e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, nella risoluzione urgente firmata da tutti i consiglieri di opposizione e presentata in Consiglio regionale oggi.
I consiglieri del centrosinistra chiedono che la misura introdotta dalla manovra di bilancio di 10 euro per ogni prestazione diagnostica e specialistica non venga attuata perché l’Abruzzo, impegnato nel risanamento del debito, è già gravato da una tassazione al massimo dei livelli.
I consiglieri evidenziano che il contributo di 25 euro per i cosiddetti codici bianchi in pronto soccorso erano già in vigore e che i 10 euro in più per le prestazioni diagnostiche e specialistiche fanno lievitare gli interventi da 36 a 46 euro.
Secondo il centrosinistra i ticket sulle visite sono “tasse ancorà più ingiuste perché gravano su malati ancora più fragili e bisognosi”.





