L’AQUILA – Il tavolo di monitoraggio sul deficit della sanità ha stabilito che la mancata copertura del debito di 101 milioni di euro, emerso nelle scorse settimane, è riferito al 2007 ed è stato causato dal fatto che la spesa sanitaria è stata coperta non con entrate fiscali, ma con l’alienazione degli immobili.
È quanto si è appreso da fonti regionali al termine della riunione del tavolo di monitoraggio.
Ora la Regione Abruzzo ha dunque il via libera al piano operativo regionale sulla sanità, vale a dire il programma con cui il commissario delegato, Gianni Chiodi, intende proseguire nell’azione di risanamento.
“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto – ha commentato Chiodi – Andiamo avanti sulla linea del risanamento”.
“Questo risultato – ha aggiunto – rappresenta oggi una tappa fondamentale, perché compendia l’impegno profuso da questa amministrazione che si sta prodigando per offrire a costi sostenibili un servizio sanitario di elevata qualità per tutti i cittadini abruzzesi”.





