L’AQUILA –  Finisce tra polemiche, insulti e accenni di rissa il Consiglio straordinario sulla sanità. Bocciati i documenti di Pd e Idv che sostanzialmente chiedevano la sospensione del piano operativo sanitario, la maggioranza ha approvato il documento illustrato dal capogruppo Giuliante con il quale vengono istituiti dei tavoli di confronto con i quattro Presidenti di Provincia.

 Un provvedimento che non cancella i tagli, o le riconversioni, sui piccoli ospedali contenuti nel piano operativo sul quale si esprimerà il Governo il 30 luglio nel tavolo di monitoraggio sulla sanità. Ieri il presidente e Commissario Chiodi aveva ricordato come, dati alla mano, i tagli riguardassero gli ospedali “sottoutilizzati” dalle popolazioni. Gli ospedali da riconvertire sono: Pescina, Tagliacozzo, Casoli, Gissi, Guardiagrele, San Valentino.

21.06 SCOPPIA L’IRA DEI SINDACI

“Buffoni, vergognatevi” sono solo alcune delle esternazioni che i sindaci in aula hanno rivolto a Chiodi e la sua maggioranza al termine della seduta. Al momento della votazione il presidente Pagano ha messo ai voti i tre documenti presentati nel corso della gioranta.

Bocciati dalla maggioranza quelli di Idv e Pd. Approvato quello del Pdl che, come ha dichiarato il capogrupppo Giuliante nel suo intervento, propone di  “istituire formalmente tavoli di coordinamento sul tema presieduti ciascuno dal rispettivo Presidente delle quattro Province abruzzesi, con il compito di individuare, per le singole realtà provinciali, soluzioni adatte e comunque non configgenti con l’impostazione generale del Piano in termini di obiettivi globali di riordino, riorganizzazione e di saldo totale economico e finanziario”

CHIODI E LE RICONVERSIONI DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE

Ci accusano di voler chiudere degli ospedali. La nostra intenzione è solo di riconvertirli. Non possono restare ospedali per acuti devono diventare presidi territoriali.

Una scelta dettata non solo da motivazioni economiche. Il vero motivo è la qualità degli interventi sanitari.

Rispetto chi è venuto a manifestare ma l’ospedale buono non è quello sotto casa. La riforma è necessaria, altre regioni l’hanno fatto. I tempi ce lo impongono.

Faremo il nostro dovere. Mi rivolgo all’opposizione: di fronte a questa situazione difficilissima spero prevalga il senso di responabilità.

CHIODI E LA SANITA’ PRIVATA

Sono stato accusato di aver favorito la sanità privata. e’ una critica infondata oltre che assurda. Tutti hanno assistito alla vertenza di questa maggioranza con la sanità privata che oggi ha nuove regole. La nostra azione è stata fortemente osteggiata anche dentro il mio partito, o dagli stessi soggetti che chiedevano a chiacchiere il ridimensionamento della sanità privata.

Paolucci (Pd) ha affermato che avremmo tagliato nel pubblico e non nel privato. Taglieremo il 18% nel pubblico  e il 18% nel privato.

C’è stato uno scontro fortissimo sulla sanità privata. Siamo il primo governo regionale della storia che decide che la riabilitazione non può essere appaltata solo ai privati.

Non è possibile che il centrosinistra aveva previsto tutto e non lo ha fatto. Ci si riconosca che noi le cose le facciamo.

20.10 E’ IL MOMENTO DI GIANNI CHIODI

Nel corso del suo intervento il presidente Chiodi rivolgendosi ai sindaci in aula ha detto di “capire le difficoltà che stanno vivendo. Sono stato sindaco. Ma i problemi sono evidenti. La spesa sanitaria è elevatissima e una grande estensione territoriale. 35 ospedali sono troppi e troppo costosi, spesso sono cloni uni degli altri. Secondo gli esperti della sanità hanno basso tasso di occupazione dei posti letto, ci sono ricoveri inappropriati, spesso ci sono interventi di bassa difficoltà. Inoltre molte cliniche convenzionate fanno le stesse cose del pubblico. Il risultato è evidente: il sistema sanitario ha assorbito l’80% delle risorse. Il deficit sanitario è spaventoso, la regione è commissariata perchè incapace di sostenere un modello sanitario competitivo”

. Il Governatore nel corso del suo intervento giunto attorno alle ore 20,30, dopo aver ascoltato tutti gli esponenti di maggioranza ed opposizione ha aggiunto: “La nostra regione ha numero di personale impiegato nella sanità superiore alla media nazionale. In Abruzzo c’è il 400% di percentuale per la riabilitazione psicihatrica. L’espediente delle cartolirazzazioni è stata un’operazione virtuale ma solo per tamponare la falla, ma ha rimadnato solo il problema. Anzi lo ha aggravato perchè non si è fatto nulla e si è continuato a spendere allegramente. Perchè altrove si è riusciti a garantire sanità di qualità. Cosa hanno di meno gli abruzzesi rispetto ai lombardi o ai marchigiani? Chi ha consentito che si costruissero gli ospedali sotto casa? Chi ha voluto che nelle Asl qualcuno si comportasse come in una repubblica marinara a se stante? chi ha voluto 5 chirurgie in Abruzzo? Chi ha consentito che in provincia dell’Aquila ci fossero 14 ospedali? Per la sanità abruzzese da anni si parla di riforma. I termini del problema sono noti da tempo. Le soluzioni sono: riforme strutturali, eliminare gli sprechi, aumentare i controlli sulle cliniche private convenzionate.

Occorre puntare non su grande strutture generaliste ma su ospedali grandi in termini di qualità. Passare da un’ospedalizzazione di massa alla prevenzione, all’assistenza domiciliare e territoriale. Sono scelte difficili, possono essere impopolari. In tempi di macche magre il problema è diventato serissimo. Se passa federalismo si rischia il collasso. Ci sono medici e politici che vorrebbero far credere che in caso di emergenza l’ospedale sotto casa sarebbe la soluzione più semplice. In questi giorni ho letto critiche infondate. Occorre un cambio di passo nella sanità, è arrivato il momento”.

19.40 LA PAROLA ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’ VENTURONI

In Toscana quello che facciamo noi è accaduto 15 anni fa. e sono stati chiusi oltre 20 ospedali. La media è di 3,5 posti per mille abitanti.

In Abruzzo siamo al 210 ricoverati ogni 1000 abitanti. La  Media italiana è di 160. 50 persone si ricoverano impropriamente.i

In abruzzo più del 50% spesa è per la sanità. per ricoveri inappropriati. Negli anni scorsi sono stati buttati milioni di euro su 72 distretti. Vogliamo costruire nuove Rsa, chi paga? Ci possiamo permettere lusso di aprire nuove strutture? O non  hanno costi e paga sempre Pantalone? Se strutture pubbliche devono avere futuro devono essere riconvertite a quello che servono. Servono attività ambulatoriali e Rsa. Cosa succede in Abruzzo? Gli ospedali per acuti sono pieni di persone per attività ambulatoriali e attività di laboratorio. Non solo non danno redditività, ma aumentano liste d’attesa e costi delle strutture. La riconversione è fondamentale. Non ci stiamo inventando niente.  Siamo nel disastro totale, e qui vogliamo fare le barricate?

Oggi abbiamo recuperato debito con una serie di iniziative, come i progetti obiettivo. Il piano di rientro è terminato nel 2009 in tutta italia. Il patto della salute non prevede più i cosiddetti “fondini” di accompagnamento. Le regioni del nord non hanno più dato un euro per pagare i debiti delle regioni del centro sud. Il patto della salute prevede: se sei in deficit fai piano di rientro col governo. oppure se sei come l’Abruzzo fai piano operativo annuale o massimo biennale che precede l’abolizione del commissariamento.

La perdita di esercizio al 2006 al 2009 è stata di 781 milioni di euro. Se il bilancio va in pareggio è grazie agli aumenti di Irpef ed Irap

19.26 MENNA (UDC): DITE LA VERITA’ AI SINDACI

Ci dev’essere confronto sul piano operativo sanitario. Bisogna dire la verità ai sindaci. Se togliamo gli ospedali, cosa daremo ai territori? Quali servizi verranno garantiti ai cittadini?

19.09 ACERBO (PRC): CHIODI NON FACCIA L’OFFESO

Chiodi non può fare l’offeso. Il problema è che la classe dirigente abruzzese dovrebbe fare un percorso partecipato per le scelte che sono decisive per il territorio.

19.00 AUMENTANO I MANIFESTANTI

Si stima che siano diventati quasi un migliaio i manifestanti che protestano contro il piano operativo.

18.49 MINUTO DI SILENZIO IN ONORE DEI MILITARI MORTI IN AFGHANISTAN

I presenti in aula osservano, su invito del presidente Pagano, un minuto di raccoglimento in onore dei militari caduti in Afghanistan

18.44 GIULIANTE (PDL): ANCHE DAL PDL INVITO A CHIODI PER CONFRONTO CON UNA MOZIONE

“Per stabilire interventi attuativi del piano, capire le ricadute sui territori, occorre avviare percorso di ulteriore condivisione delle scelte e per questo il documento del Pdl chiede al Presidente e commissiari di istituire tavoli di coordinamento sul tema, con i Presidenti delle quattro province abruzzesi, per individuare situazioni adatte e non confliggenti col piano.  Ogni Provincia avrà un tavolo che interloquirà coi Sindaci ed il Commissario ad acta Chiodi”.

18.38 D’ALESSANDRO: FERMATEVI, E APRIAMO UNA TRATTATIVA

“104 Comuni della Provincia di Chieti vi chiedono di fermarvi. Lo dicono i sindaci della Provincia di Pescara, che chiedono di sospendere il piano. Così come quelli della Marsica. E il nostro gruppo. Domani ci sarà la riunione straordinaria della quinta commissione. Domani convochiamo i sindaci. Se votate un documento con il quale bloccate il piano apriamo una trattativa, ci prendiamo tempo per capire come operare”.

18.35 D’ALESSANDRO: SINDACI NON CHIEDONO OSPEDALI SOTTO CASA

“I sindaci dei territori non chiedono ospedali sotto casa ma solo di potersi salvare la vita. E per i cittadini vale la stessa cosa”

18.30 D’ALESSANDRO: CHIODI FA DEPISTAGGIO

 “Chiodi fa operazioni di depistaggio. Invece del piano operativo e del piano della rete ospedaliera si parla dei 101 milioni di euro di debito. Che cosa c’entra con la decisione di tagliare 18% dei posti letto nel pubblico? È una scela politica. Che c’entra col piano le scelte sul taglio nel privato, (122 posti nel privato)”.

18.24 CAMILLO D’ALESSANDRO (PD): LE CARTE ERANO NOTE SOLO A ROMA

“In modo vergognoso siamo arrivati qui dopo che le  carte erano state consegnate a Roma. Ho una e-mail dove il piano operativo viene dato ai consiglieri di maggioranza e ai senatori Di Stefano e Piccone, solo grazie al capogruppo Giuliante siamo venuti a conoscenza di come stanno le cose. Si continua ad offendere una parte dell’Abruzzo. Venturoni e Chiodi non girano, altrimenti non direbbero che con 50 minuti si possono raggiungere gli ospedali più vicini in caso di emergenza”.

18.15 COSTANTINI: SOSPENDERE APPROVAZIONE PIANO SANITARIO

“La nostra proposta è semplice: sospendere il piano operativo sanitario e aprire un tavolo di confronto coi sindaci. Non c’è alcuna fretta di approvarlo visto che secondo quanto stabili to dal Patto per la salute i termini per l’approvazione sono fissati al 31 dicembre. Concordiamo con i territori come riorganizzare sanità”

18.10 COSTANTINI: IL BUCO DA 101 MILIONI ERA NOTO A TUTTI

“Il presidente e commissario Chiodi afferma  di aver scoperto un buco da 101 milioni nella sanità. Il fatto era noto a tutti, tanto che il Senatore Tancredi ci ha costruito una campagna elettorale 2008. Il piano operativo, e la ripartizione dei posti letto,  di cui parla Chiodi ricalca il piano di rientro 2007-2009”

18.00 COSTANTINI (IDV): QUAL E’ IL DOCUMENTO PRESENTATO AL GOVERNO?

 “Lunedì ho richiesto accesso agli atti per avere ufficialmente il piano operativo e gli allegati. Mi hanno consegnato documento privo di alcune appendici. L’assessore ci ha detto che le indiscrezioni circolate non sono ufficiali.  Qual è il documento presentato al Governo. Ho chiesto per iscritto alla struttura dell’assessorato e non me lo ha dato. Evidentemente non esiste. Il dibattito non può prescindere dalla conoscenza degli atti. Ho documento senza data, timbro, pezzo di carta che potrebbe essere cambiato da chiunque. Le regole del procedimento amministrativo devono essere rispettate”.

17:53 PICCOLA SCHERMAGLIA COSTANTINI-PAGANO

il capogruppo Idv chiede al presidente Pagano “di consentire ai sindaci intervenuti di poter prendere la parola”. In modo garbato ma deciso Pagano spiega che “ciò non è consentito”

17:52 INIZIA IL CONSIGLIO

Con una ventina di minuti di ritardo inizia il Consiglio.

17:50 IL DOCUMENTO DELL’IDV

Anche l’Italia dei Valori è presente con un proprio documento con il quale si chiede al presidente Chiodi di “sospendere le procedure di approvazione del piano operativo sanitario 2010 e a rinviare tutte le scelte del nuovo programma operativo 2010 in un nuovo ed omnicomprensivo piano di rientro da redigersi con la concertazione dei soggetti interessati, e comunque nel rispetto degli obiettivi di risanamento perseguiti, da portarsi in approvazione non oltre il settembre 2010.

17:26 L’ORDINE DEL GIORNO DEL PD

Con un ordine del giorno il gruppo consiliare del Partito democratico punta al blocco del piano operativo sanitario 2010.

Nel documento, infatti, viene richiesto l’impegno del presidente e commissario per la Sanità Chiodi  “a sospendere la sottoscrizione con il Governo della proposta di “Piano operativo 2010″ con i relativi allegati di riordino della rete ospedaliera affinchè venga aperto un tavolo di confronto i Sindaci, le organizzazioni sindacali e la competente Commissione, allo scopo ri rivedere le scelte contenute nel Piano operativo e nel Piano della rete ospedaliera”.

17:11 SINDACI IN AULA 

I primi sindacai provenienti dal chietino, dalla marsia e dal vastese iniziano ad affluire in aula. Secondo le disposizioni degli uffici regionali massimo 40 primi cittadini potranno accedere all’Emiciclo per motivi di sicurezza.

IL DOCUMENTO DELLA CGIL

“Il piano operativo predisposto da Chiodi produce solo tagli di posti letto e prestazioni ai cittadini. E’ la solita politica dei due tempi: si tagliano i servizi al cittadino mentre lo sviluppo di una rete integrata di servizi socio-sanitari viene rinviata ad un indeterminato futuro. I tagli previsti penalizzeranno l’assistenza, impedendo di assumere e mantenere in servizio gli operatori sanitari in numero insufficiente”.

ATTESI SINDACI E CITTADINI

Dall’intero Abruzzo sono attese delegazioni di sindaci e pullman di cittadini per manifestare contro quella che viene percepita come una mannaia sul diritto alla salute.

Dalla Marsica (Avezzano, Pescina, Tagliacozzo) al chietino (Lanciano, Vasto, Casoli) i primi cittadini saranno alla testa di una protesta che potrebbe ricordare quella di qualche anno fa contro il centro olii di Ortona.

I sindaci dell’area chietina consegneranno al presidente e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, un documento che sostanzialmente boccia il piano operativo sanitario e con il quale si chiede un confronto col governatore.

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