TORINO – “Per la prima volta al mondo sono state iniettate cellule staminali epatiche sane direttamente nel fegato di una persona. Si tratta di un approccio che non ha precedenti”.
Così Marco Spina, direttore della divisione di Pediatria dell’ospedale Regina Margherita di Torino e direttore del Centro Regionale per malattie metaboliche ereditarie sull’approccio terapeutico sperimentato alla Città della Salute su tre neonati affetti da patologie genetiche che necessitano di trapianto di fegato.
“Si tratta – spiega – di bambini con gravi malattie metaboliche che devono subire un trapianto tra i 6 e i 9 mesi di vita. Tramite questa sperimentazione, avvenuta prima dei 3 mesi, siamo riusciti a stabilizzarli. E il trapianto potrà avvenire quando saranno più grandi”.
Ora i piccoli sono stati dimessi.
“Stiamo lavorando – aggiunge Spada – per creare un coordinamento europeo così da coinvolgere anche altri centri”.
Le malattie metaboliche che colpiscono i neonati, mettendo a rischio la loro vita e la loro crescita e sono circa trecento.



