L’AQUILA – “In tre anni 300 posti da precari sono stati trasformati in posti a tempo indeterminato”.
È uno dei risultati positivi indicati dal direttore generale della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, nel tracciare il bilancio del suo mandato che scadrà a fine anno.
La Asl numero 1 ha 3.750 dipendenti di cui 800 medici e 1.600 infermieri. Silveri ha considerato positiva la sua gestione, tanto da evocare una ricandidatura.
Un’ipotesi possibile da quando è stralciato dalla conversione in legge l’articolo del cosiddtto “decreto Salute” che fissava il limite d’età a 65 anni, facendo fuori Silveri che ne ha 68.
Tecnicamente, comunque, dal prossimo 1° gennaio il direttore amministrativo Paolo Gentile gli subentrerà, in attesa che la Giunta regionale ufficializzi la nomina.
“Mi è stato chiesto di fare domanda, rimango a disposizione” ha detto lui sulla vicenda.
“Già gestire un’azienda sanitaria è molto impegnativo, se poi si deve gestire in presenza di un piano di riordino e rientro del debito, di una fusione da tre in una unica azienda e di un terremoto, allora il lavoro diventa davvero molto complicato”, ha aggiunto il manager.
“Ritengo comunque che i risultati siano stati positivi e, in tal senso, ringrazio tutta la squadra e tutto il personale, che mi ha aiutato a raggiungere gli obiettivi – ha proseguito nel bilancio – Ho dato atto alla politica regionale e ai parlamentari e al comitato ristretto dei sindaci di aver avuto un atteggiamento di assoluta correttezza e senso di responsabilità”.
In riferimento all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, pesantemente danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009, Silveri ha sottolineato che “sono stati già spesi 32 milioni di euro in progetti, 5 si stanno spedendo per l’edificio delle chirurgie e altri 12 riguardano progetti in corso di approvazione che rappresentano il completamento dell’intervento di recupero dell’ospedale”.
“A quattro anni dal sisma – ha fatto notare – l’ospedale aquilano a giugno avrà recuperato quasi tutti i posti letto: oggi siamo a 368 a fronte di 400 previsti dal piano sanitario regionale, il nostro lavoro è sotto gli occhi di tutti”.
Positive, per il manager, anche le attività sugli altri ospedali del comprensorio: “A Sulmona una parte verrà mantenuta, l’altra ricostruita con strutture modulari – ha snocciolato – A Castel di Sangro stiamo realizzando, di fatto, un nuovo ospedale attraverso il rinnovamento dell’attuale struttura; ad Avezzano ci sono nuovi reparti, come il pronto soccorso, le sei sale operatorie, il blocco parto, l’emodinamica con tutta la parte di radiologia e interventistica e l’endoscopia digestiva”.



