L’AQUILA – Un nuovo buco nei conti della sanità potrebbe mettere in ginocchio definitivamente la Regione Abruzzo.

Una nuova pesantissima tegola di oltre 300 milioni di euro sta per abbattersi sui cittadini abruzzesi e sulle imprese che per il debito sanitario stanno già pagando aliquote di Irpef ed Irap più salate di altre regioni.

Oggi in una conferenza stampa a Pescara il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, ha ufficializzato la voragine che è stata scoperta di recente.

Il governatore aveva già commentato sulla rete sociale di Facebook l’anteprima data da AbruzzoWeb, spiegando che si tratta di fondi che servivano a “garantire il diritto alla cura e sono, invece, stati distratti per il bilancio regionale ordinario”.

Si tratta, come emerso da fonti vicine al presidente, di disavanzi relativi al 2004 e 2005 (Giunta Pace e Giunta Del Turco) e nel 2006 e 2007 (esecutivo Del Turco) quando al budget per il sistema sanitario assegnato alle regioni sarebbero state tolte risorse da destinare allo sviluppo, mai ripristinate.

Il nuovo buco sarebbe emerso dai controlli fatti dal ministero dell’Economia con il quale la Regione Abruzzo ha concordato il piano di risanamento.

È stato scoperto in questi giorni perché si sono fatti più scientifici i controlli.

La nuova tegola è destinata ad accendere il clima politico soprattutto tra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni di centrosinistra: tra i due poli è già in atto un muro contro muro a causa del fatto che Chiodi non ha mai coinvolto il Consiglio regionale nella strategia di rientro.

Nei mesi scorsi i successi del piano di rientro dell’Abruzzo erano stati testimoniati più volte dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio.

CHIODI SU FACEBOOK: ”COMPORTAMENTI INCREDIBILI”

L’AQUILA – “L’Abruzzo è stato saccheggiato”.

Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nella sua bacheca sulla rete sociale di Facebook commentando l’articolo in anteprima di AbruzzoWeb sul nuovo buco di 300 milioni scoperti sulla sanità.

Chiodi ha sottolineato comunque un dato da correggere, ossia che “il 2005 fino ad aprile è stato governato dalla Giunta pace e poi per i restanti otto mesi dalla Giunta di centrosinistra”.

“Erano fondi dello Stato italiano – ha aggiunto – destinati alla sanità e a garantire il diritto alla cura e sono, invece, stati distratti per il bilancio regionale ordinario. Ora dobbiamo restituirli”.

“Siamo in ginocchio per comportamenti incredibili”, ha concluso il governatore.