L’AQUILA – Garantire la piena funzionalità dei Servizi di Alcologia esistenti, attraverso l’adeguata e sollecita integrazione del personale necessario, istituire Servizi di Alcologia autonomi dai Sert nelle aree territoriali sprovviste, sostenere le associazioni di auto – mutuo aiuto che svolgono una preziosa attività di collaborazione con il servizio pubblico, assicurare il coordinamento delle attività alcologiche regionali che interessano svariati settori, dalla sanità ai trasporti, politiche sociali e sicurezza sul lavoro, vigilanza e controllo, prevenzione collettiva.
Queste le richieste contenute in una interpellanza a firma della consigliera regionale del Partito democratico Marinella Sclocco inoltrata al commissario alla Sanità e presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi.
“La legge quadro 125/2001 e le linee di indirizzo in materia prevedono l’individuazione di posti letto ospedalieri per il trattamento di pazienti in fase acuta e una struttura residenziale per l’accoglienza ed il consolidamento dell’astinenza – spiega Marinella Sclocco – e ad oggi non vi è niente di tutto questo, anzi si registra una migrazione nelle strutture extra-regionali con aggraviodella spesa regionale”.
“L’Ufficio regionale di coordinamento delle attività alcologiche è praticamente inattivo, e dunque non si fa nulla per rendere omogenee le attività alcologiche dei servizi provinciali e dei vari Enti, e le associazioni di auto – mutuo aiuto per il recupero di alcolisti e familiari non ricevono nessuna forma di sostegno per il prosieguo delle loro attività, considerando, ad esempio, che l’associazione Alcolisti Anonimi di Pescara è senza sede da due anni ormai.”
“A fronte dei 6 che il piano sanitario regionale 2008-10 prevedeva, in Abruzzo sono attivi solo 2 Servizi di Alcologia che registrano carenze strutturali e di organico. Questi a Pescara e a Chieti sono a rischio di imminente smantellamento a causa della carenza di personale e dell’inadeguatezza delle strutture ospitanti”.






