ATRI – Il manager della Asl di Teramo, Giustino Varrassi, ha confermato per l’ospedale di Atri (Teramo) l’arrivo di un litotritore per la cura dei calcoli renali a potenziamento del reparto di Urologia, di una risonanza magnetica e di una Tac di ultima generazione.

Ribadita inoltre la riapertura del reparto di Medicina Nucleare, chiuso da oltre quattro anni, settore che, ha precisato Varrassi, “verrà potenziato notevolmente” con l’attivazione della terapia radiometabolica e l’aggiornamento dei macchinari esistenti.

Prossima anche l’apertura di un Ospedale di comunità, della branca di “analgesia del parto” al reparto di Ostetricia, e di un centro di fibrosi cistica e celiachia.

In riferimento alla Gastroenterologia, si è chiarito che il reparto non ha subìto alcuna chiusura e che il trasferimento di un medico non comporterà alcun mutamento o declassamento del servizio.

In merito all’Utic ed al reparto di Cardiologia si è ribadito che le vicende a esso relative sono la conseguenza della scelta del primario di trasferirsi.

Ad ogni modo è prevista una sola unità coronarica in tutta la provincia.