L’AQUILA – È il giorno della grande mobilitazione del mondo della sanità. Operatori, sindacati, istituzioni: tutti in piazza per difendere gli oltre 300 lavoratori precari della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila ed il diritto alla salute dei cittadini, messo a rischio dai tagli annunciati a partire dalla fine di questo mese.

Questa mattina il Consiglio provinciale dell’Aquila si riunirà in seduta straordinaria all’Emiciclo all’Aquila, mentre a partire dalle 15, sempre nel capoluogo, è prevista la mobilitazione promossa da tutti i sindacati.

A pesare sul futuro dell’attività ospedaliera nell’intero territorio provinciale è il cosiddetto Decreto Brunetta che impedisce per il2011 il superamento del 50% del tetto di spesa rispetto a quello del 2009 per l’assunzione dei precari.

Nei giorni scorsi il manager Asl, Giancarlo Silveri, aveva chiesto “una norma ad hoc” per i lavoratori a tempo determinato dell’Azienda, mentre dal centrosinstra e d parte dei sindacati si sono levate critiche nei confronti del commissario alla sanità, Gianni Chiodi, per non aver richiesto un provvedimento correttivo nell’ambito del decreto “Milleproroghe”.

Il governatore, che questa mattina dovrebbe partecipare a degli incontri nella capitale presso i ministeri competenti per tentate di salvare il salvabile, ieri l’altro ha dichiarato: “”La proroga dei contratti dei precari della Asl, in particolare quelli dell’azienda L’Aquila-Avezzano, è un risultato che dobbiamo cogliere a tutti i costi. Sono pronto anche ad azioni estreme”.

Questa mattina i consiglieri regionali del Partito democratico illustreranno le loro proposte per tentate la salvaguardia dei posti di lavoro.

I NUMERI

I precari della Asl 1 sono in tutto 318, di cui 235 sanitari così ripartiti: 97 all’Aquila, 72 ad Avezzano, 42 a Sulmona, 29 a Castel di Sangro, 3 a Tagliacozzo, 2 a Pescina, 83 tra personale amministrativo, tecnico ed altre figure professionali.