L’AQUILA – “Il bluff delle elezioni regionali è finito. Il governo attuale, che ha vinto sulle contraddizioni territoriali tra costa ed entroterra e sul necessario riequilibrio territoriale, ha mostrato il suo volto e lo ha fatto su uno dei temi fondamentali del regionalismo italiano: la sanità”.
Così, in una nota, l’ex consigliere regionale di centrosinistra Pierpaolo Pietrucci, che aggiunge: “Basta guardare gli allegati al documento di ridefinizione della rete ospedaliera ai sensi del decreto ministeriale 70/2015 per comprendere che il presidente Marco Marsilio vuole spostare il baricentro della sua politica non già su un rilancio delle aree interne, ma su un ulteriore potenziamento delle zone costiere”.
“Per fare un Dea di secondo livello occorrono 75 mila accessi appropriati al Pronto Soccorso – sottolinea Pietrucci – l’Aquila ne ha poco più di 45 mila. Deve essere sede di discipline complesse e quindi servirebbe cardiochirurgia che ha sede a Teramo. Ma il punto è che, con la suddivisione delle specializzazioni, sostanzialmente il Dea di secondo livello L’Aquila – Teramo già esiste”.
“Si tratta di costruire, nelle sedi deputate e coinvolgendo i rappresentanti istituzionali di riferimento (perché non tornare a convocare il comitato allargato dei sindaci?), un dibattito serio in cui si possa rilanciare un ruolo di primo piano per le aree interne, per arrivare a una strategia complessiva che non penalizzi nessuno, ma salvaguardi e migliori le eccellenze dell’ospedale e dell’Università dell’Aquila”, aggiunge Pietrucci.
“Con Teramo si possono studiare forme di compensazione per la nostra città, possiamo metterle a punto e proporle assieme ai medici, alle associazioni, ai rappresentanti politici, ai sindacati, agli operatori dei due territori di riferimento”.
“Quando si è trattato di combattere non c’è stato colore politico di appartenenza, ma solamente l’obiettivo di creare un adeguato sviluppo delle aree interne. Non chiedo che si ripeta lo scontro che mi ha visto protagonista con l’allora governatore Luciano D’Alfonso, ma mi aspetto che i tanti eletti della provincia dell’Aquila possano far valere le ragioni del territorio che li ha scelti come rappresentanti”, conclue Pietrucci.



