TERAMO – Critica la segreteria provinciale del Pd di Teramo dopo l’annuncio della firma della delibera commissariale per attuare il secondo stralcio dell’accordo di programma art. 20 (Legge 1988) sull’edilizia sanitaria abruzzese.

“Danni e beffe – si legge in una nota – i 380 milioni di euro promessi da Venturoni per la sanità regionale e teramana, diventano solo 82”.

“Parlare di 19 milioni di euro per l’Ospedale di Teramo come se questi fossero stati stanziati oggi, grazie unicamente ai meriti di questa Giunta Regionale, è ridicolo – spiega nella nota la segreteria del Pd. – Tutti sanno che quella cifra è a disposizione della Regione già da più di due anni, assegnata a Teramo dall’ultimo Governo Prodi”.

“E proprio a Teramo – prosegue la nota – i cittadini non dimenticano un recentissimo Consiglio Comunale straordinario, nel quale l’Assessore Venturoni, intervenendo a tutto tondo sulla sanità provinciale, sosteneva di avere già in tasca circa 380 milioni di euro, anche per costruire il nuovo Ospedale di Giulianova, adeguare alle norme antisismiche quello di Teramo, acquistare nuove tecnologie e, forse, pure per offrire mazzi di rose ai pazienti che entrano nelle strutture sanitarie della nostra provincia”.

Il Pd conclude affermando che, probabilmente, i 19 milioni di euro “non saranno sufficienti neppure per adeguare la struttura ospedaliera di Teramo alle norme antisismiche”.

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