L’AQUILA – L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna promuove con lode la qualità dell’assistenza al femminile del ‘San Salvatore’ dell’Aquila. Il premio consegnato oggi a Roma nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio dall’associazione Onda.

A ritirare il premio è stata la dottoressa Giovanna Micolucci, direttore sanitario della struttura aquilana.

Massimo dei voti dunque per il ‘San Salvatore’, insieme a un’élite di 65 ospedali italiani, per qualità e appropriatezza dei servizi degli ospedali dedicati alle donne.

Tra i 230 presidi ospedalieri premiati in tutta la Penisola – sottoposti a valutazione dall’associazione nazionale Onda (osservatorio nazionale salute della donna) per il livello di assistenza al femminile assicurato – il presidio aquilano è nella fascia col maggior punteggio, contrassegnata da tre bollini rosa (il massimo della pagella).

Il punteggio andava da un minimo di uno a un massimo, appunto, di tre.  Dei 230 ospedali italiani premiati, 105 ospedali hanno avuto 2 bollini e 60 uno.

L’Aquila strappa così la riconferma dei tre bollini per il biennio 2014-2015, già ottenuti nei due anni precedenti.

L’associazione Onda, composta da figure di spicco nella valutazione delle specifiche discipline, ogni anno mette sotto esame gli ospedali che si candidano al premio e che devono dimostrare, in modo inconfutabile, il livello e  l’adeguatezza delle prestazioni erogate a favore del gentil sesso.

Numerosi i punti di forza del San Salvatore alla base del riconoscimento assegnato da Onda.

L’ambulatorio ‘Pelvic center’ di uroginecologia e riabilitazione, diretto dalla professoressa Angela D’Alfonso – che opera nell’ambito del reparto Ostetricia e Ginecologia, sotto la guida del professor Gaspare Carta – si occupa di incontinenza urinaria, dolore pelvico cronico e prolasso genitale. L’ambulatorio ‘viaggia’ a una media di 10 prestazioni al giorno, per un totale complessivo di circa oltre 2.000 prestazioni complessive l’anno. Il 20 per cento delle donne che si rivolgono all’Aquila proviene da le altre Asl abruzzesi e da altre regioni.

Oltre 200, tra gestanti e puerpere sono state assistite da uno sportello, attivato nel 2011, per lo screening e la cura della depressione delle donne in gravidanza e nel post partum.  Un servizio del Day Hospital, diretto dalla prof.ssa Rita Roncone all’interno del Dipartimento di Salute Mentale di cui è responsabile il dottor Vittorio Sconci.

Nell’aprile scorso, nel reparto di Neonatologia e terapia intensiva neonatale, con al timone la dottoressa Sandra Di Fabio, è stato attivato il servizio ‘I genitori ci parlano’.

Uno psicologo, con medici e operatori dell’unità operativa, ascoltano i genitori con bimbi prematuri, supportandoli sul piano psicologico, raccogliendone le ansie e dubbi. Un’assistenza importante tenendo conto che i bimbi prematuri negli ospedali italiani, e quindi anche all’Aquila, sono in aumento.

Centro epilessia. Il servizio di Neurofisiopatologia, diretto dal dr. Paolo Aloisi, accompagna al parto 150 donne l’anno, affette da epilessia, grazie al qualificato centro per la cura della malattia. Un’attività molto delicata poiché le gestanti devono assumere farmaci per curare l’epilessia e dunque vanno seguite con grande attenzione.

Il reparto del dottor Alberto Bafile, che fa parte della prestigiosa Rete Senonetwork (ristretto e selezionato numero di strutture di eccellenza), nel giro di due anni ha quadruplicato il lavoro: da 250 interventi chirurgici dei primi mesi del 2011 ai 950 registrati nel 2012.

Molte pazienti al di fuori dei confini della Asl 1: l’11 per cento delle donne  proviene da altre Asl abruzzesi e il 22 per cento da fuori Regione, in particolare dalla provincia di Rieti e dal resto del Lazio.

“C’è grande soddisfazione – dichiara la Micolucci – per il riconoscimento della qualità e della professionalità riscontrata dai diversi servizi del nostro ospedale che è da anni punto di riferimento anche per pazienti al di fuori della Regione, come indicano di dati. Il premio sarà uno sprone a mantenere questo alto livello di attenzione sulle patologie della donne”.