L’AQUILA –“Il progetto della partoanalgesia, che riguarderà tutta la provincia, ha come punto di partenza l’ospedale di L’Aquila ma in tempi brevi si estenderà a tutti gli altri presidi dell’azienda”.

Ad assicurarlo è il direttore generale della Asl dell’Aquila Rinaldo Tordera.

L’ipotesi che il parto indolore possa essere svolto solo al San Salvatore è stata confermata qualche giorno fa, secondo l’avezzanese Massimo Verrecchia ex deputato, con la delibera numero 63 che dà la possibilità al personale dell’ospedale del capoluogo di specializzarsi in questa pratica già adottata in molti ospedali italiani. 

“Il direttore generale della Asl ha dato il via libera affinché 12 unità dell’ospedale dell’Aquila, tra anestesisti e ostetriche, possano partecipare a un corso a Reggio Emilia per il servizio di parto analgesia con l’obiettivo di incrementare il numero dei parti”, secondo l’ex deputato. 

“L’attivazione del parto indolore – aggiunge Tordera – inizierà dall’Aquila perché in questo ospedale è presente la terapia intensiva neonatale ma, a seguire, coinvolgerà l’intera rete ospedaliera provinciale. L’introduzione del nuovo servizio verrà attuata avvalendoci degli anestesisti di cui attualmente disponiamo, utilizzandoli al meglio su tutto il territorio della Asl”.

“Durante la graduale attivazione del parto indolore saranno coinvolti di volta in volta i direttori dei singoli servizi ospedalieri in base alle specifiche esigenze. E’ davvero stucchevole constatare che ogni qualvolta si prendono iniziative per migliorare le prestazioni ci sia sempre qualcuno che si adopera per dividere i territori e alimentare inutili contrapposizioni”, conclude la nota.