L’AQUILA – Alcuni media riportano in questi giorni la notizia sul fatto che il ministro della Salute, Roberto Speranza, abbia intenzione di aumentare il costo dei ticket per alcune prestazioni sanitarie, tanto che da Regioni e da chi lavora nella sanità gli allarmi sono già stati lanciati.
Ma come è possibile una cosa del genere? Alla vigilia della valanga di soldi in arrivo dalla Unione Europea con il Pnrr e il Fondo complementare (222,1 miliardi di euro in tutto), che poi dovremo restituire e saranno “dolori di panza”, invece di ridurre i costi delle prestazioni sanitarie Speranza li vuole aumentare? Parrebbe di sì.
Non è un caso, infatti, che su 222,1 miliardi di soldi europei appena 20 siano destinati alla Sanità; il resto riguarda la solita vulgata della “rivoluzione green e digitale”. Come ha avuto modo di affermare nel 2019 il fratello di Romano Prodi, il fisico Franco Prodi, “Nessuna ricerca scientifica stabilisce una relazione certa tra le attività dell’uomo e il riscaldamento globale”, eppure per le scemenze gretine spenderemo circa 68 miliardi di euro che poi dovremo restituire. Cui prodest?
Alla Sanità, invece, solo le briciole (come si diceva prima, appena 20 miliardi). Eppure i lockdown, le zone gialle, arancioni e rosse, i green pass e i super green pass sono misure introdotte principalmente – questa almeno è la versione ufficiale – per un motivo: evitare che il servizio sanitario nazionale vada sotto pressione ad ogni ondata pandemica.
Nonostante questa evidenza, da febbraio 2020 a febbraio 2022 – con tutti i soldi spesi finora – i governi Conte e Draghi hanno realizzato appena 4.000 posti letto in più in terapia intensiva rispetto a quelli iniziali. Soldi à gogo per monopattini e banchi a rotelle, le briciole per il resto.
Il vero business, a dire il vero, è nei tamponi e nelle mascherine (ancora non si è capito per quale motivo un tampone antigenico rapido in Germania costi 2 euro mentre in Italia addirittura 15), quindi per le terapie intensive e per il personale medico-sanitario soldi non ce ne sono.
E non ce ne sono nemmeno per ridurre il ticket per le prestazioni sanitarie, tanto è vero che Speranza vuole aumentarne il costo. A che servono allora tutti quei fantastiliardi del Pnrr?
* avvocato, giurista e scrittore






