L’AQUILA – “L’ultima infornata di scippi ai danni della città”.
Il parlamentare del Partito democratico Giovanni Lolli ha introdotto così la conferenza stampa, tenuta insieme agli altri esponenti del Pd Antonello Bernardi, Francesco Iritale e Stefania Pezzopane, in cui ha parlato dei vari “scippi” del settore sanità.
Il grido d’allarme lanciato da Lolli, oltre all’affaire Sant’Omero con la riapertura lì della scuola di specializzazione di ortopedia, riguarda anche la possibilità che altri reparti vengano trasferiti nelle strutture ospedaliere di Sulmona e Avezzano, con un ulteriore indebolimento del San Salvatore dell’Aquila.
“Secondo indiscrezioni – ha detto – anche i reparti di otorino, oculistica, riabilitazione, anatomia patologica, chirurgia vascolare e malattie infettive potrebbero essere trasferiti. Questa è una follia. Mi auguro che dopo questa conferenza ci diranno che tutto questo non è vero”.
Lolli ha poi lanciato un doppio appello, alla Regione e ai “fratelli” di Avezzano e Sulmona. “Alla Regione – ha affermato – vorrei dire che indebolire l’Università dell’Aquila e l’ospedale è una cosa stupida. Siamo una piccola regione che l’unico modo che ha per contare qualcosa in Italia è valorizzare le risorse che ha. Ad Avezzano e Sulmona dico di combattere insieme. Gli ospedali devono essere tutti delle strutture serie, ma questo non a scapito dell’ospedale aquilano”.




