L’AQUILA – È per migliorare la qualità della vita di coloro che soffrono di patologie legate a disturbi mentali acuti che il Comune dell’Aquila, con la collaborazione di vari enti, ha attuato numerose iniziative.

Di notevole importanza è il protocollo siglato dal Comune e la Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, che avvalendosi di un bonus di 58 mila euro spendibile per l’integrazione sociale e lavorativa dei malati di mente ha destinato alcuni alloggi Map e alcuni appartamenti del progetto C.a.s.e. a queste persone, che ha riunite in gruppi in queste nuove sistemazioni.

Il protocollo prevede anche un sostegno a questi gruppi di malati conviventi, avvalendosi della collaborazione del dipartimento di salute mentale della Asl, come ha proposto il voluto il direttore Vittorio Sconci.

Il protocollo inoltre è valido per tutto il 2013 ed è rinnovabile per gli anni successivi.

Il tutto, come ha più volte dichiarato il dottor Sconci, perché la nuova psichiatria non è più quella del manicomio (l’isolamento del paziente l’aumento di angoscia, le paure o la depressione conseguenti) ma i trattamenti che cercano l’integrazione dei disabili mentali con il loro reinserimento nel mondo del lavoro, nel contatto con le persone “normali”, nella riabilitazione all’interno di aziende pubbliche e private.

L’attuazione di questo protocollo è stato anche affiancata da ulteriori attività, volte alla maggiore conoscenza di queste malattie.

A questo proposito alcune giornate di studio sul tema della salute mentale si svolgeranno a Sulmona, Castel di Sangro e Avezzano; una mostra fotografica itinerante si sposterà su tutto il territorio della provincia aquilana che ritrae i pazienti (ripresi anche in video ) mettendone in risalto il loro recupero e riproponendo l’iniziativa (arrivata al decimo anno ) della rassegna “Cinema e Psichiatria” organizzata dalla Lanterna Magica, ovvero una serie di proiezioni che analizzano alcuni aspetti di queste malattie e gli strumenti per avvicinarsi alla sofferenza mentale.

Nel programma è previsto anche un forum promosso insieme dalla Cgil-Funzione pubblica.

Una serie di progetti quindi, che nonostante la carenza di organici nella Asl e i problemi nelle attività di recupero dei pazienti, confermano tuttavia il grande interesse degli operatori sanitari, interessati a stare affianco a quanti sono colpiti da disturbi mentali. Monica Cannavicci