AVEZZANO – In Abruzzo vi sono circa 2.000 pazienti stomatizzati che hanno bisogno di un’assistenza continua a specifica; nella Marsica se ne registrano 45 l’anno.
Oggi, all’ospedale di Avezzano, nella sala riunioni, c’è stata la cerimonia d’inaugurazione dell’ambulatorio di stomaterapia del presidio morsicano che in realtà è già in funzione da alcune settimane.
Il nuovo servizio consiste nell’attività di assistenza sanitaria che, dopo l’asportazione di un tratto dell’intestino colpito da un tumore, prevede l’applicazione di una protesi al malato per l’evacuazione di feci o urine attraverso un ano artificiale sulla parete dell’addome.
Erano presenti, tra gli altri, il presidente nazionale dell’Aioss (operatori sanitari stomaterapia), Gabriele Rastelli, e Maria Oretta Cipolletti, segretaria regionale dell’Asia (associazione stomizzati e incontinenti Abruzzo), il professor Loreto Scipioni, responsabile del nuovo ambulatorio di stomaterapia nonché direttore del reparto Chirurgia generale dell’ospedale di Avezzano, che sarà affiancato dall’infermiera Patrizia Morfeo.
L’ambulatorio, al primo piano del presidio, è aperto due volte a settimana, il mercoledì, dalle 14 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14.
L’ambulatorio garantirà un supporto sia ai pazienti, ricoverati e operati in ospedale, sia a quelli che, dopo l’operazione all’intestino, vengono dimessi.
A quest’ultimi, tramite Cup, è indirizzata in particolare il nuovo servizio poiché, una volta lasciato l’ospedale e tornati a casa, necessitano di un’assistenza costante e meticolosa.
Attualmente chi è affetto da stomia, che può essere temporanea o definitiva, deve affrontare notevoli disagi tra cui le complicanze, successive all’intervento e altre incombenze tra cui scelta, acquisto, applicazione e manutenzione della protesi sanitaria (in sostanza, una sacca) che consente l’evacuazione.
“Il malato con questo tipo di problema – dichiara il professor Scipioni – ha bisogno di un’assistenza puntuale e costante poiché si tratta di una patologia complessa e molto delicata, soprattutto per le complicanze che possono subentrare dopo l’intervento chirurgico. L’ambulatorio sarà un punto di riferimento costante per le varie necessità. Il malato verrà seguito anche nell’iter burocratico e, grazie al sostegno dell’ambulatorio, potrà ottenere la protesi in pochi giorni, senza oneri a carico”.





