L’AQUILA. – “Ad urne ormai chiuse”, dichiara il vice capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio regionale, Cesare D’Alessandro, “dico a Chiodi che fa ancora in tempo fermarsi! Non solo, in più di due anni, non ha ottenuto alcun reale miglioramento nei conti sanitari; non solo ha indispettito migliaia e migliaia di cittadini con la politica dei ticket, odiosi perché colpiscono le persone malate; non solo ha insultato ed irriso centinaia di operatori della sanità, rei di fare il loro dovere in condizioni spesso impossibili; ma oggi, lo dicono i tribunali, con i suoi atti monocratici di programmazione sanitaria e di riorganizzazione dei servizi e delle reti ospedaliere sta violando la legge”.
“Le sue competenze quale commissario di governo erano e sono limitate al ripiano del debito accumulato dalla Regione – ha continuato D’Alessandro – e non possono in alcun modo aggirare le leggi vigenti, né sconfinare nel Piano di programmazione e riorganizzazione del sistema sanitario”.
“Chiodi ha assunto decisioni di tale rilievo, oggi sconfessate dai tribunali – ha proseguito il consigliere dell’IdV – che costeranno lacrime e sangue ai contribuenti abruzzesi. In sostanza, se Chiodi continuerà ad avocare a sé un ruolo che compete al Consiglio regionale, ogni sentenza di tribunale potrebbe costare alle casse regionali somme esorbitanti”.
“Chiodi sta violando la Costituzione – ha concluso – e solo un Governo che gli è complice ne impedisce attualmente la rimozione alla luce di quanto sta accadendo”.





