L’AQUILA – Scoppia la guerra sulla sanità della provincia dell’Aquila, con un derby avvelenato tra L’Aquila e Avezzano, due ospedali che si scippano reparti e pazienti a vicenda mentre i dirigenti battagliano intrecciando sanità e politica.
Il caso di giornata riguarda il reparto di Emodinamica marsicano, chiuso da mesi.
Walter Di Bastiano, consigliere regionale del Popolo della libertà e primario di un altro reparto, quello di Oculistica, in un’intervista al quotidiano Il Centro ha lanciato pesanti cannonate contro il capoluogo, chiedendo la riapertura rapida e la convocazione di un vertice con il commissario regionale della sanità, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il manager della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri.
“È solo l’inizio di una battaglia che voglio condurre perché l’ospedale di Avezzano deve ritrovare la sua centralità”, ha ammesso con aria bellicosa.
A lui altrettanto al vetriolo ha risposto il coordinatore provinciale Fp sanità e responsabile Cisl dell’Aquila, Gianfranco Giorgi, visto di recente in una cena di frondisti proprio del Pdl aquilano, partito a caccia di un’identità e di un’anima in vista delle prossime elezioni regionali.
“La politica deve restare fuori dalla gestione della sanità – ha rimproverato – non sono più ammesse ingerenze, soprattutto se le stesse vanno a fomentare divisioni interne in un territorio che, per risalire la china, ha bisogno di compattezza e sostegno”.
Di Bastiano lamenta un trattamento di favore verso L’Aquila per quanto riguarda l’emodinamica, ma dimentica dall’altra parte che Avezzano è stata già favorita per quanto riguarda il reparto che lui dirige, quello di Oculistica.
In quel caso, in base alla riorganizzazione dell’azienda sanitaria, infatti, L’Aquila si ritroverà una unità semplice, con meno fondi e posti letto, unico reparto oculistico degradato in tutta la Regione, mentre nella Marsica resterà una unità complessa.
L’ira del consigliere e primario Di Bastiano nasce da quanto affermato da Sabrina Cicogna, primario di Cardiologia del “San Salvatore” dell’Aquila, per la quale “aprire Emodinamica ad Avezzano sarebbe un errore perché non ci sarebbero i numeri”.
“Quando ad Avezzano c’era l’emodinamista i numeri erano superiori sia come quantità che come complessità delle procedure anche rispetto all’ospedale dell’Aquila. Purtroppo, l’emodinamista ha scelto un’altra strada e non è possibile che ci voglia un anno per sostituirlo”, ha detto il consigliere.
Il caso Emodinamica è tornato alla ribalta dopo il caso del paziente di Celano costretto ad attendere 5 giorni prima di essere sottoposto a una coronarografia all’Aquila e poi trasferito d’urgenza dopo le proteste di un suo familiare, don Claudio Ranieri. Un esame che deve ancora essere eseguito.
“La situazione è di una gravità vicina all’intollerabile”, ha continuato ad attaccare Di Bastiano, chiedendo il super vertice con Chiodi e Silveri. “Invito inoltre l’onorevole Filippo Piccone a mantenere gli impegni che la politica ha preso”.
E poi le bordate generalizzate. “La popolazione marsicana è quasi il doppio di quella dell’Aquila e l’ospedale si trova in una posizione geografica più centrale rispetto all’Aquila. Questo è solo l’inizio di una battaglia che voglio condurre perché l’ospedale di Avezzano deve ritrovare la sua centralità e importanza visto che abbiamo delle indiscusse professionalità in tutti i settori che vanno valorizzate e non denigrate”, chiude Di Bastiano.
“Le pesanti affermazioni del consigliere regionale Pdl Walter Di Bastiano vanno respinte con forza, in quanto mettono in moto il pericolosissimo meccanismo di contrapposizione e divisione di una provincia, quella dell’Aquila, che da sempre soffre il problema di un campanilismo dannoso e penalizzante”.
Questa la replica altrettanto ferma di Gianfranco Giorgi, coordinatore provinciale Fp sanità e responsabile Cisl dell’Aquila, che interviene a muso duro sulla presa di posizione del consigliere marsicano Di Bastiano.
“La politica deve restare fuori dalla gestione della sanità: non sono più ammesse ingerenze, soprattutto se le stesse vanno a fomentare divisioni interne in un territorio che, per risalire la china, ha bisogno di compattezza e sostegno”, sbotta.
“Ricordiamo a Di Bastiano, qualora lo avesse dimenticato, che la città dell’Aquila è capoluogo di regione, nonché capoluogo di provincia. Il fatto che L’Aquila sia stata colpita da una calamità naturale come il sisma – prosegue nella contro-inverttiva – non autorizza una continua e lenta spoliazione come quella che lo stesso Di Bastiano, dalle affermazioni rilasciate alla stampa in merito al servizio di Emodinamica ad Avezzano, intende sostenere”.
Secondo Giorgi, “la nostra città è centrale per posizione e per ruolo. E l’ospedale San Salvatore rappresenta non solo sulla carta, secondo le linee guida emanate dalla Regione che lo ha identificato come ospedale Hub, ovvero di riferimento, ma di fatto un centro di eccellenza che, dopo il terremoto, con enormi sforzi della collettività locale è rinato strutturalmente e qualitativamente, tornando ad essere un punto-cardine nella sanità regionale”.
“Con ciò non intendiamo minimamente declassare o denigrare l’ospedale di Avezzano, dove operano valenti professionisti, ma è grave che un politico regionale, che è anche medico, si schieri solo da una parte e non a difesa della sanità di tutta la provincia dell’Aquila, in un momento in cui, come organizzazioni sindacali, direzione della Asl, politica locale e società tutta, stiamo costruendo faticosamente un percorso di rilancio e qualificazione dei servizi sanitari su tutto il territorio”, sottolinea ancora.
“La sanità è un argomento troppo serio e delicato”, conclude Giorgi, “per essere strumento di campagna elettorale”.
LIRIS: “SCIVOLONE POLITICO, MEGLIO SE VA IN FERIE”
“Il caldo di questa torrida estate è stato causa di un grave scivolone politico del dottor Di Bastiano che, forse, per compiacere colleghi ed elettori, ha scambiato il tema della Sanità per un ring politico”.
Così Guido Liris, assessore provinciale alla Ricostruzione e capogruppo del Popolo della libertà al Comune dell’Aquila risponde alla nota del consigliere Walter Di Bastiano in merito al reparto di Emodinamica della Asl n 1 dell’Aquila.
“Le sue parole sono gravissime e vanno nella direzione opposta rispetto a quella che dovrebbe essere l’attività di un amministratore eletto, lo ricordo a lui, in un collegio importante come quello dell’intera provincia dell’Aquila – sbotta – Un consigliere regionale dovrebbe essere rappresentante delle istanze di tutto un territorio che lo ha eletto e non solo di una parte, rifuggendo le tentazioni campaniliste che tanto male hanno fatto e continuano a fare a questo territorio”.
“Da dirigente medico della Asl – insiste nella sua invettiva contro Di Bastiano – dovrebbe conoscere alla perfezione i passaggi amministrativi e istituzionali che portano all’atto aziendale: è nelle sedi opportune che vanno operate le giuste valutazioni su come una Asl debba distribuire i propri servizi”.
Secondo Liris “il dott. Di Bastiano conosce bene la differenza tra un ospedale Hub e un ospedale Spoke: l’ospedale Hub ovvero l’ospedale di riferimento della Asl numero 1 è quello situato nel capoluogo di Regione e di Provincia che, fino a prova contraria, risulta essere L’Aquila”.
“Le dure parole contro i medici (tra l’altro colleghi) dell’Emodinamica dell’Aquila non fanno certo onore a una persona che io conosco come estremamente professionale e di buon senso”, chiosa Liris.
“La centralità dell’Ospedale di Avezzano perché baricentrico rispetto al territorio provinciale? Forse il caldo eccessivo di questa torrida estate così come l’eccessivo stress non consentono la giusta lucidità al Consigliere Di Bastiano. Sarebbero opportuni alcuni giorni di ferie!”, conclude.



