GUARDIAGRELE – Una diffida a chiudere l’ospedale di Guardiagrele (Chieti) sarà indirizzata da alcuni consiglieri comunali al presidente della Regione e commissario alla sanità, Gianni Chiodi, al sub commissario alla sanità, Giovanna Baraldi, all’assessore al ramo, Lanfranco Venturoni e al sindaco di Guardiagrele, Sandro Salvi.
A presentarla, i consiglieri comunali guardiesi Gianna Di Crescenzo, Carla Altorio, Simone Dal Pozzo, Angelo Orlando e Gianluca Primavera.
“Poiché il diritto alla salute è garantito dalla Costituzione della Repubblica e da una serie di norme che attualmente vengono violate dal Piano Operativo redatto dalla Regione Abruzzo – scrivono in una nota i consiglieri – diffidiamo i soggetti sopra citati dall’adottare o avallare provvedimenti che determinino la definitiva chiusura dell’ospedale ‘Santissima Immacolata’ di Guardiagrele e, di conseguenza, l’annullamento dei livelli essenziali di assistenza normativamente previsti e, quindi, del diritto alla salute dei cittadini dell’intero comprensorio”.
Qualora la diffida non dovesse sortire gli effetti sperati, i sottoscrittori annunciano che “si riservano ogni azione successiva nelle opportune sedi, anche giudiziarie, perché sia data piena e completa tutela ai livelli essenziali di assistenza cui ciascun cittadino ha diritto”.
L’atto di diffida verrà meglio illustrato domani nel corso di un incontro con la stampa che si terrà alle ore 11 presso la sala commissioni della Provincia di Chieti.
Il gruppo consiliare, inoltre, ha organizzato una manifestazione a Guardiagrele per domenica 22 agosto alle 18.30, in piazza Santa Maria Maggiore, per illustrare alla cittadinanza il documento.






