L’AQUILA – Camillo D’Alesandro Capogruppo de Pd in Regione, ribatte alle dichiarazioni rese dal presidente, Gianni Chiodi, rilasciate a margine dell’incontro che si è tenuto stamane a Roma con la commissione d’inchiesta sui disavanzi sanitari presieduta dall’onorevole Leoluca Orlando.
“Ma quando la smetterà Chiodi di presentare la nostra regione in modo così poco dignitoso? Adesso i colpevoli sono i sindacati e lobby non meglio definite che resisterebbero ad un cambiamento che francamente non vede nessuno. L’unica cosa fatta dal Commissario Chiodi in materia- afferma D’Alessandro – è stata quella di aver trascinato la politica sanitaria nelle aule dei Tribunali Amministrativi, che tra l’altro gli stanno dando torto. Mai vista una politica peggiore in Abruzzo, per alcuni versi addirittura peggiore di quella del governo Pace (2000-2005), ovvero quello che vedeva l’attuale vice di Chiodi, Alfredo Castiglione, Assessore al Bilancio”.
“Risulta peggiore – continua D’Alessandro – perchè il presidente Chiodi continua a mentire e a fondare su quelle affermazioni una goffa autolegittimazione. Dove sono finiti i controlli? Dove è finità l’azione di recupero dei crediti che vanta la sanità? Dove la trasparenza?”.
“L’Abruzzo chiede ormai a Chiodi di lasciare l’incarico commissariale e andando via di portare con se anche la dottoressa Giovanna Baraldi. E’ giunto il momento che l’Abruzzo torni a decidere di se stesso.”
Scriverò all’onorevole Orlando, quale presidente della commissione parlamentare d’inchiesta, – conclude D’Alessandro – affinchè ascolti anche noi dell’opposizione, in modo che in Parlamento si possa conoscere cosa davvero accade in Abruzzo”.





