L’AQUILA  – “La Val Vibrata sarà sede di uno dei primi esperimenti italiani  a totale carico dei contribuenti, che metterà il ‘privato’ nella comoda condizione di chi riscuote i profitti senza metterci neppure i capitali. Il tutto giustificato dalla mobilità passiva e da altre risibili motivazioni. Intanto si mandano allo sfascio le strutture pubbliche, siano esse di Giulianova o di Atri, poliambulatori o distretti”.

A sostenerlo è il consigliere regionale dell’Idv, Cesare D’Alessandro.

“Chiodi e Venturoni, esattamente ai primi di agosto dello scorso anno – ricorda – rilasciarono roboanti interviste sull’imminente costruzione di cinque nuovi ospedali a Vasto, Lanciano, Sulmona, Avezzano e Giulianova. Ci dissero che 22 ospedali pubblici costavano al contribuente la cifra di un miliardo e 300 milioni di euro, così occorreva provvedere attraverso la costruzione di nuovi ospedali”.

“Sono passati dodici mesi – aggiunge D’Alessandro – ma di quei soldi neppure l’ombra. Di nuovi ospedali parla solo Venturoni, che però avvia (questa sì) la privatizzazione dell’ospedale di Sant’Omero”.

“Fa bene il sindaco di Giulianova a essere preoccupato e non fidarsi – dice il consigliere – perché dopo l’Utic, pian piano, scompariranno anche altri reparti e l’ospedale giuliese sarà ridotto a poco più di un poliambulatorio”.

“Ma quella di Sant’Omero – conclude D’Alessandro – è una vicenda appena agli inizi, sulla quale l’Idv impegnerà tutta la propria presenza in Consiglio regionale per impedire la privatizzazione degli utili e la pubblicizzazione delle perdite”.