PESCARA – “Solo pochi mesi fa, riferendomi al coraggio del revisore dei conti della Asl di Pescara che aveva portato alle luce lo scandalo della ristrutturazione del reparto materno/infantile dell’Ospedale pescarese, avevo dichiarato che ‘se i revisori dei conti di enti e società pubbliche facessero tutti fino in fondo il loro dovere, l’illegalità e gli sprechi nella pubblica amministrazione sarebbero fortemente ridimensionati”.

Lo dichiara, in una nota, il capogruppo Idv in Consiglio regionale d’Abruzzo, Carlo Costantini.

“Mai avrei potuto, però, immaginare che lo stesso revisore dei conti, dottor Fausto Di Nisio, subito dopo potesse divenire bersaglio di un violentissimo e immotivato attacco da parte del suo stesso controllato, ovvero il Direttore generale della Asl, che risulta avere recentemente richiesto al Comitato Ristretto dei Sindaci, che lo aveva nominato, di sanzionarlo e costringerlo a cessare presunti comportamenti contrari ai propri obblighi istituzionali”.

“Tra gli obblighi che avrebbe violato – prosegue Costantini – vi sarebbe anche la richiesta di accesso ad atti che avevo rivolto al Direttore generale e che lo stesso aveva girato a Di Nisio per le valutazioni del caso. Nell’esercizio delle mie funzioni, non può essere certo il Direttore generale della Asl a stabilire con chi posso e con chi non posso parlare”.

“Ho immediatamente informato il presidente della Commissione di Vigilanza della Regione – conclude Costantini – alla quale chiederò di valutare se una simile azione sia compatibile con i compiti che la legge affida ai Direttori generali delle Asl, in particolare con la stessa permanenza del dottor D’Amario alla carica di Direttore generale della Asl di Pescara”.