L’AQUILA – “Esprimo la mia soddisfazione in ordine all’esito del contenzioso sia in relazione alla vicenda dell’ospedale di Casoli che riguardo al nosocomio di Guardiagrele poichè l’odierno pronunciamento del Tar da un lato conferma la correttezza dell’operato dell’organo commissariale e dall’altro sancisce la validità della strategia messa in atto per riorganizzare la sanità sul territorio”.

È il commento del Commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, in merito alla notizia del rigetto, da parte del Tar, dell’istanza di sospensiva presentata dal Comune di Casoli.

Il Tar ha, infatti, ritenuto, proprio alla luce della delibera commissariale 81 del 2010 che garantisce la presenza dei punti di primo intervento, 24 ore su 24, nei punti territoriali di assistenza, che non ci fossero i presupposti per l’accoglimento della richiesta di misure cautelari.

In relazione all’ospedale di Guardiagrele, il Tar, pur accogliendo la sospensiva, ha ugualmente ritenuto che la stessa delibera commissariale sia idonea ad assicurare alla popolazione l’assistenza sanitaria e pertanto sarà possibile procedere alla riconversione della struttura non appena verrà attivato il punto di primo intervento.

“Circostanza – ha confermato lo stesso Commissario Chiodi – che avverrà a breve visto che a Guardiagrele è quasi tutto pronto per trasformare il pronto soccorso in punto di primo intervento”.

OSPEDALE GUARDIAGRELE,TAR RINVIA DISCUSSIONE A MARZO

 Il Tar dell’Aquila ha fissato al prossimo 23 marzo la trattazione nel merito dei due ricorsi presentati dal Comune e da alcuni cittadini di Guardiagrele (Chieti) per l’annullamento del Programma operativo 2010, nella parte in cui la Regione Abruzzo ha previsto la riorganizzazione dell’Ospedale guardiese, con la sospensione dei ricoveri e la trasformazione del Pronto soccorso in Punto di primo intervento.

Il Tribunale amministrativo regionale ha inoltre accolto l’istanza di sospensiva del provvedimento.

Da una prima interpretazione l’ordinanza sembra comunque consentire la sospensione di ricoveri e la trasformazione del Pronto soccorso (che richiede la presenza di una struttura ospedaliera in grado di ricoverare i pazienti acuti) in Punto di primo intervento (Ppi) attivo per 24 ore al giorno.

Nel Ppi le urgenze sono assicurate da personale medico e infermieristico, senza la necessaria presenza di una struttura ospedaliera.

L’ordinanza del Tar fa riferimento alla deliberazione n 81 del 29 dicembre scorso, approvata dal Commissario regionale alla Sanità, Gianni Chiodi, con la quale si disciplina l’articolazione funzionale dei Punti di primo intervento come operativi 24 ore su 24.

Tale delibera “pare adempitiva – sostengono i giudici del Tar – rispetto alla cautela presidenziale irrogata, ferma restando, per ciò che concerne il punto di primo intervento, la necessità di una attuazione integrale ed effettiva di tutte le misure organizzatorie di cui alla citata delibera, con l’intesa che in pendenza di qualsiasi deficit di integrale operatività di tali misure non potrà farsi luogo ad alcuna dismissione di qualsiasi servizio ospedaliero”.

I giudici amministrativi nella stessa seduta hanno fissato sempre al 23 marzo la trattazione del merito del ricorso presentato dal Comune di Casoli (Chieti) per l’annullamento delle note con cui la Asl Lanciano Vasto Chieti ha sospeso dal 1/o settembre scorso le attività di ricovero presso l’Ospedale di Casoli.

Per il sindaco di Casoli, Sergio De Luca, si tratta di “un risultato estremamente positivo perché i nostri ricorsi hanno costretto Chiodi e il sub commissario Baraldi a rivedere la loro decisione originaria che privava i Pta dei punti di primo intervento 24 ore su 24. Il Tar ha respinto il nostro ricorso sulla base della delibera 81/2010, intervenuta dopo il nostro ricorso a conferma della bontà sostanziale delle nostre ragioni nel chiedere la presenza permanente di un punto di primo intervento a Casoli”.

In questo caso, tuttavia, i giudici hanno respinto l’istanza di sospensione dei provvedimenti.