PESCARA – “Il manager della Asl di Pescara Claudio D’Amario ha lavorato bene. Una conferma di quanto abbiamo avuto modo in più occasioni di sottolineare, particolarmente significativa perché arriva da chi quotidiamente dedica gran parte del proprio tempo alla cura della salute degli utenti”.
Così Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo consiliare del Popolo della libertà in Regione Abruzzo, commenta la nota con cui le organizzazioni sindacali e delle associazioni mediche hanno stigmatizzato le accuse rivolte alla sanità pescarese, rappresentata come “un’azienda dissestata, di mediocre qualità e di scarsa efficienza”.
“La nota – riferisce Chiavaroli – sottolinea come all’interno della Asl operi un personale sanitario formato e continuamente aggiornato, in grado di assicurare, malgrado una turnazione gravosa e impegnativa, un’assistenza sempre attenta e qualificata”.
“Insinuare il dubbio sulla professionalità del personale medico e paramedico – dichiara il portavoce del gruppo – non soltanto alimenta ingiustificato allarmismo tra i cittadini ma rischia di minare la credibilità stessa della nostra sanità, vanificando gli sforzi portati avanti con determinazione dal direttore generale in materia di sviluppo delle risorse umane, risanamento economico e avanzamento scientifico”.
“L’auspicio – conclude Chiavaroli – è che, con questa accorata nota, venga meno l’odiosa prassi di evocare strumentalmente la Asl e l’ospedale di Pescara come stumento di lotta politica e che si possa ricreare, attorno a temi delicati come il diritto alla salute, quella serenita’ necessaria a pazienti e medici”.





