PESCARA – “Dopo le otto bocciature incassate da Chiodi nei giorni scorsi da parte dei giudici del Tar a proposito dei provvedimenti sui ricoveri della riabilitazione, adottati con il Programma operativo dal Commissario alla sanità, arriva uno stop ancora più clamoroso, quello che riguarda l’ospedale di Guardiagrele”.

Lo scrive in una nota il consigliere regionale di Sel Franco Caramanico.

“La decisione dei giudici del tribunale amministrativo sull’illegittimità della decisione di sopprimere il presidio ospedaliero di Guardiagrele dimostrano che tutto l’impianto della politica sanitaria di Chiodi è compromesso da un vizio di illegittimità, che scaturisce dall’abuso di credere di poter assumere decisioni in contrasto con le leggi vigenti della Regione e scavalcando le competenze del Consiglio Regionale”, dice l’esponente vendoliano.

“Il danno che il Governatore arreca a questa Regione in materia sanitaria si traduce nella interruzione di un percorso virtuoso avviato nel 2007, che ha consentito la diminuzione del deficit e la diminuzione del tasso di ospedalizzazione, indici che con Chiodi sono tornati a salire”, conclude.