TAGLIACOZZO – Cresce la preoccupazione per l’Ospedale di Tagliacozzo (L’Aquila).
“Allo stato dei fatti, l’ospedale civile ‘Umberto I’ è stato cancellato ‘senza colpo ferire’ dal piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Tra tutti gli ospedali d’Abruzzo, l’unico presidio – tra l’altro unica struttura pubblica riabilitativa della Regione – sarà soppresso per iniziativa del direttore generale dell’Agenzia sanitaria regionale, il dottor Pierluigi Cosenza, con l’assenso – almeno pare – dall’assessore alla Salute Nicoletta Verì“, fa sapere il sindaco Vincenzo Giovagnorio.
Per il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, si tratta di “un gravissimo danno al territorio e alla comunità”, “un ulteriore dopo ai servizi sanitari delle aree interne e all’economia di tutto il comprensorio, legata anche alla presenza della struttura su cui il presidente della Regione, Marco Marsilio, non fa progetti ma solo tagli. L’interpellanza per sapere che ne sarà del presidio per fare chiarezza su scelte presenti e future e chiedere la revoca di questo punto del Piano della Rete Ospedaliera presentato ai ministeri”.
“Nessuno dei consiglieri regionali di riferimento marsicani era a conoscenza dell’improvvida decisione, almeno fino allo scorso gennaio quando il caso è stato sollevato dal sindaco Vincenzo Giovagnorio il quale è venuto a conoscenza di un’inedita bozza del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera in cui non compariva più il paragrafo inerente il presidio di Tagliacozzo e in una microscopica nota, a margine della tabella n. 15 pag. 19, si legge testualmente: ‘la disciplina di recupero e riabilitazione funzionale ha sede presso il Presidio di Tagliacozzo per indisponibilità di spazi idonei dedicati presso il P.O. di Avezzano'”, si legge in una nota.
Nel pomeriggio di mercoledì 17 maggio si è svolta una partecipata riunione nel Palazzo del Municipio di Tagliacozzo, con il neo-nato Comitato civico presieduto da Carlo De Santis, durante la quale il sindaco Giovagnorio ha relazionato sugli ultimi sviluppi, alla presenza della presidente del Consiglio Alessia Rubeo, della vice sindaco Anna Mastroddi, degli assessori Giuseppe Mastroddi e Angelo Poggiogalle e del consigliere Danilo Iacoboni.
“Quasi 40 anni di battaglie per contrastare ridimensionamenti o tagli dei servizi, ma questa volta si tratta dell’impietosa e drastica cancellazione definitiva dell’Ospedale: sarebbe un impoverimento non solo per Tagliacozzo, ma per la Marsica, per la Provincia e in definitiva per la Regione – denuncia il primo cittadino – Nel caso andasse in porto la scellerata decisione di chiusura dell’ospedale di Tagliacozzo, operativo in tutti i suoi servizi, eccellenza della riabilitazione cardiologica e neuromotoria abruzzese, con numeri di prestazioni sempre al top e che durante la pandemia ha svolto una funzione di grande supporto alla Asl e al sistema sanitario regionale, sarebbe una sconfitta della Civiltà, della quale il dottor Cosenza e i politici regionali dovranno assumersi la responsabilità!”.
Il sindaco di Tagliacozzo, fa sapere, andrà avanti con le interlocuzioni con i consiglieri regionali di riferimento, con i sindaci del comprensorio marsicano e con il Comitato civico: “Nei prossimi giorni sarà indetta un’assemblea a cui tutti saranno invitati. A Tagliacozzo si resta in attesa della più volte richiesta convocazione del Comitato ristretto dei Sindaci (che indirizza e controlla la sanità provinciale) e di un’adunanza dei sindaci marsicani prevista ad Avezzano”.
Commenta Paolucci: “Siamo solidali con le proteste dei cittadini di Tagliacozzo e del comprensorio e certi che chiudere sia una scelta sbagliata, che si aggiunge al rischio di chiusura anche dei reparti di Cardiologia e Pronto soccorso. Scelte che equivalgono di fatto alla chiusura dell’ospedale, a servizio di un territorio sensibile a cui la rete ospedaliera presentata da Marsilio infligge un colpo mortale, non prevedendo nulla sul futuro di Tagliacozzo, oltre la decisione di trovare alla Riabilitazione spazio altrove. Una situazione insostenibile, aderirò a tutte le iniziative che l’Amministrazione Comunale, i Comitati Civici vorranno portare ad avanti per evitare tanti e tali errori”.
“Nella Asl della Provincia dell’Aquila, dopo 4 anni di Marsilio, si registra un vero e proprio tracollo: le prestazioni ospedaliere erogate nel 2022 sono diminuite rispetto al 2018 del 45% a Castel di Sangrro, del 33% a Sulmona, del 21,5% ad Avezzano, del 19% a Tagliacozzo, del 18% a L’Aquila. A questi numeri si aggiunge un enorme aumento della mobilità passiva rilevato dalla Corte dei Conti e, da ultimo, gli indicibili disagi causati dall’indecente gestione dell’attacco degli hacker al sistema, che sta creando problemi ai cittadini che si vedono negate e rinviate a data da destinare persino le analisi del sangue!”
“Dopo quattro anni siamo a zero provvedimenti e gli unici atti operativi sono tutti a danno della comunità e degli utenti. Con questo crollo delle prestazioni e l’aumento della mobilità passiva non è pensabile che Marsilio decida di chiudere l’ospedale riabilitativo di Tagliacozzo, tagliando servizi così importanti e legati all’identità di questa zona della Marsica. Piuttosto il Governo regionale inverta la rotta e investa sulla Sanità pubblica, perché i costi sociali dei mancati investimenti si ripercuotono sulla comunità e sugli utenti, che non possono pagare per la cattiva gestione di chi è preposto a tutelare il diritto alla salute della cittadinanza”, conclude Paolucci.






