PESCARA – “Sulla sanità c’è una strategia regionale ben precisa, contrariamente a quanto l’opposizione vuol far credere. Dal commissario ad acta alla Giunta regionale, ai manager delle Asl ci sono idee chiare ed obiettivi ben delineati”.
Lo afferma l’assessore Mauro Febbo che aggiunge che “a Chieti la strategia dell’Asl prevede di collocare il distretto sanitario e gli Ambulatori all’interno dell’ala più recente del vecchio ospedale Santissima Annunziata, un presidio che, come qualcuno dovrebbe ricordare, venne inserito dal precedente governo regionale nella partita delle cartolarizzazioni per un valore di 7,8 milioni di euro”, lo stesso che ricorda che, a tutt’oggi “nessuno si è fatto avanti per l’acquisto e purtroppo neppure il tentativo di portarvi la Questura, è andato a buon fine per problemi di logistica e mobilità, nonostante il grande impegno del sindaco Umberto Di Primio“.
“Per quanto riguarda, invece, il Policlinico – afferma Febbo – il Governo regionale è consapevole dei problemi che lo affliggono, fra i quali quello delle barelle: per questo motivo l’obiettivo è trasformare in centri di eccellenza ospedali come quelli di Ortona ed Atessa e portare nei presidi di Guardiagrele, Casoli e Gissi le Rsa e una parte della diagnostica strumentale”.
“Una strategia che viene frenata da intoppi e rallentamenti a causa dei continui ricorsi alla magistratura, – spiega l’assessore – atti spesso strumentali che sacrificano sull’altare del campanilismo e dei personalismi i bisogni e gli interessi dei cittadini, e a proposito di campanilismo, basti pensare che lo stesso giorno, sullo stesso quotidiano, un esponente del governo cittadino di Chieti lamentava il depotenziamento del Policlinico mentre da Vasto arrivava l’accusa di voler potenziare Chieti a discapito dell’ospedale di Vasto, mentre a Lanciano, dove pure le strategie del Governo regionale sono chiare, capita che le continue polemiche innescate specie da alcuni sindaci, stiano facendo svilire l’obiettivo di costruire un nuovo ospedale con il rischio che si possano perdere i finanziamenti”.
Febbo afferma inoltre che “a Chieti si torna a prospettare, come irrinunciabile, la realizzazione dell’Azienda ospedaliera: ma è ben noto, a chi la ripropone, che il capitolo Azienda è stato congelato dal Governo regionale, e rinviato a tempi migliori alla luce della situazione economica nazionale ed internazionale che ha pesantissimi riflessi sulla realtà locale”.
“Occorre, da parte di tutti – conclude l’assessore – la consapevolezza che il tempo dei localismi è finito, che su un tema delicato come la salute non sono accettabili speculazioni di sorta, a cominciare da quelle di natura politica. Il Governo regionale del quale faccio parte ha scelto una strategia che guarda alle necessità dei cittadini e di interi territori, e non di giocare ogni volta partite per meri fini elettorali”.




