L’AQUILA – Le Asl abruzzesi tra le più sprecone d’Italia.
È quanto emerge da una elaborazione della rivista specializzata About Pharma su dati della Fiaso, la Federazione di Asl e ospedali, relativi agli anni 2011-2012, che mette in evidenza presunte falle del sistema di finanziamento delle aziende sanitarie pubbliche.
In pratica alle nostre Asl vengono dati molti più soldi per un singolo paziente, rispetto a quanti ne percepiscono altre aziende sanitarie.
La Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, per esempio, per curare ogni singolo assistito ha in “dote” dalla sua regione 2.122 euro mentre gli assistiti di Pordenone, dell’azienda sanitaria del Friuli occidentale, devono accontentarsi di 661 euro.
Il sistema viene messo sotto accusa perché basato su una ripartizione dei fondi in base al principio della spesa storica: l’erogazione delle risorse è fatta in base a quanto viene speso, e non come o perché.
Nella top ten delle Asl “sprecone”, ovvero quelle con oltre duemila euro di “dote”, la numero 1 è Bolzano (2.421 euro), a cui segue la Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Le altre abruzzesi si trovano al 5° posto, con la Asl Lanciano-Vasto-Chieti (2.084 euro) e la Asl di Pescara (2.079 euro).
Nella parte bassa della classifica, tra le “low 10” si trovano tra le altre quella di Benevento, Palermo e, a chiusura, quella dei Friuli Occidentale.
In Abruzzo la sanità è commissariata dal settembre 2008. L’assessore regionale al ramo, Silvio Paolucci, ha annunciato che in autunno si potrà uscirà dal commissariamento “se entro luglio saranno raggiunti gli obiettivi fissati”.



